Avellino – Asa: “un problema legato alla determinante e predominante presenza dei privati”. Cgil, Cisl e Uil intervengono sulla difficoltà che la società sta attraversando sottolineando come “inizialmente una norma statutaria impediva all’azionista pubblico con il 51 per cento di governare, dando ai provati potere reale sulla gestione dell’azienda”. E ancora. I fitti dei locali: “come quello di Viale Italia e della sede di Monteforte. Altri soldi dell’Asa vanno ai privati per la raccolta differenziata. La plastica, il vetro, i vegetali e gli ingombranti dopo la raccolta dovrebbero essere lavorati dalla società Pescatore invece venivano lavorati dall’Irm. Considerato che l’azienda di Manocalzati è sprovvista di autorizzazione per effettuare la selezione, l’Asa è costretta a spedire i prodotti differenziati ad una ditta napoletana. In queste condizioni gli sforzi del pubblico e dei dipendenti non faranno mai decollare concretamente l’Asa. Diversamente i privati, con un ridottissimo investimento, traggono grandi vantaggi. Pertanto le associazioni sindacali sollecitano rapidamente ad attivare tutti i provvedimenti affinché la gestione del servizio diventi interamente pubblica”.
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