Avellino – Un viaggio tra le migliori espressioni musicali. Con questo proposito si apre venerdì 7 settembre, alle ore 19.30, l’XI edizione della Rassegna di Musica da Camera organizzata dall’Associazione Musicale Internazionale Euterpe. Il primo appuntamento della stagione 2007/2008, che prevede un ciclo di 8 concerti, si svolgerà presso il cortile della Camera di Commercio di Avellino, in Piazza Duomo che, per una sera, torna ad essere la “casa della musica”, così come lo era prima del tragico terremoto del 1980. Ad aprire la stagione, che si concluderà il prossimo mese di febbraio, sarà il concerto del trio d’archi Megaride, un gruppo che fa omaggio alla terra partenopea. Un omaggio di bravura e di virtù di cui, per tradizione, Napoli è terra ricca e polifonica. Il trio Megaride nasce dall’incontro di tre giovani artisti napoletani la cui formazione è avvenuta tra l’Italia e l’estero.
Vincenzo Della Corte, violinista, ha studiato alla Scuola di Musica di Fiesole con Alina Company. Dopo essersi perfezionato con Felice Cusano, Edith Peinemann, Antje Weitaas, Christian Altenburger e Cristoph Schickedanz, ha fatto numerose esperienze orchestrali. Attualmente vive a Vienna e collabora con l’orchestra Vienna Classical Players.
Luca Improta, violista, si è diplomato al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Attualmente studia con Bruno Giuranna e si è perfezionato con Jurgen Kussmaul, con gli elementi del Melos Quartett, con Franco Rossi, Pavel Vernikov e Julia Berniskaia.
Alfredo Mola, violoncellista, ha studiato con Giacinto Caramia e si è perfezionato con Andrea Nannoni e Jorge Schultis. Si è diplomato al conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli ed attualmente frequenta i corsi di alto perfezionamento tenuti dal maestro Rocco Filippini all’Accademia di Santa Cecilia in Roma.
Il programma che presenterà il trio Megaride è ricco di eccellenti esempi di scrittura per trio d’archi che ben si sposa con l’atmosfera dell’ambiente circostante e con l’aria di fine estate. A cominciare da un tipico “divertimento” di Mozart che valorizza l’abilità dei musicisti fino ai temi classici di Beethoven che hanno nel violino l’elemento principale e virtuosistico.
A concludere il programma tre terzetti di Astor Piazzolla, una delle figure più importanti della rinascita del tango in chiave moderna, con quel profumo di poesia che si espande tra un’armonia dolce e dolente ed una melodia a tratti melanconica, a tratti brutale e sensuale, tipicamente argentina.
