Avellino – Un blitz in piena regola quello che questa mattina ha visto Corso Umberto protagonista. Sul civico 168 i tecnici della Tim hanno installato il ripetitore di videotelefonia oggetto, in passato, di una disputa finita tra gli atti del Tribunale Amministrativo Regionale. Nascosta dalla presenza di un comignolo, l’antenna ha fatto la sua silenziosa comparsa sul tetto della struttura abitativa. I tecnici, infatti, scortati dalle Forze dell’Ordine, l’hanno montata tra le proteste generali. Numerosi gli interrogativi posti dai residenti che non hanno potuto far altro che prendere atto della sconfitta di una battaglia che va avanti da mesi. A preoccupare i residenti è in primis la questione relativa alla nocività delle onde elettromagnetiche. Ma non solo. Ci si chiede anche se il civico 168 sia in grado di sopportare il peso del ripetitore. Gli interrogativi restano tanti ma a quanto pare l’iniquità della forza messa in campo ha sopraffatto le loro proteste. E’ stata infatti la sentenza del Tar, infatti, ad annullare i provvedimenti di sospensione adottati dal Comune di Avellino e a dare il via libera ai lavori. La Tim, infatti, ha vinto il ricorso e, nonostante l’Ente di Piazza del Popolo abbia impugnato la decisione davanti al Consiglio di Stato, ha ripreso i lavori tra la rabbia e la delusione degli abitanti che minacciano di non porre fine alla protesta.
Redazione Irpinia
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