Avellino, al via il Festival della Filosofia con Jean Luc Nancy

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Avellino – Lunedì 8 ottobre, nella Sala Grasso di Palazzo Caracciolo ad Avellino, prenderà il via – con la presenza di uno dei più importanti filosofi del panorama internazionale, Jean Luc Nancy – il festival della filosofia, importante rassegna culturale che accoglierà in Irpinia ospiti prestigiosi, tra i quali Aldo Masullo, Antonello Caporale, Antonella Moscati, Federico Ferrari, Elio Matassi.
La rassegna si propone di riportare la filosofia nel suo spazio originario, che è quello della polis, dello spazio pubblico : se, infatti, volgiamo lo sguardo all’indietro, ci rendiamo conto che essa non nasce nell’accademia, ma nello spazio aperto della piazza, del foro pubblico. Le cinque giornate del festival si snoderanno in lezioni magistrali, incontri/dibattiti sulle architetture ed emergenze territoriali, tavole rotonde, eventi musicali.
La filosofia è oggi la destinataria di una serie di appelli, d’interrogazioni : essa si manifesta come potenzialità di affrontare – in un dibattito/confronto tra diverse voci – alcuni interrogativi del nostro vissuto quotidiano. Si tenterà – perciò – di fornire una chiave di lettura del nostro presente, ricca di interrogativi e spunti di riflessione. Ma anche carica di contaminazioni tra filosofia e altri linguaggi: un festival della filosofia deve andare oltre il linguaggio specifico e ambire a dare un quadro dei diversi punti di vista e modalità di approccio alle questioni.
Il festival – itinerante – si svolgerà l’8 (Palazzo Caracciolo) e il 9 ottobre (ex Carcere borbonico) nella città di Avellino e, a seguire, farà tappa in alcuni comuni irpini : Castelvetere, Gesualdo, Lauro.
Architetture del vivente è il tema prescelto. Su questo tema – nell’era delle biotecnologie e della eugenetica terapeutica – si alterneranno le voci di tutti i relatori. Ad indicare la necessità di ri-pensare il nostro rapporto con il corpo e con la vita, ma anche di declinare – una diversa modalità dell’essere del corpo, non più legata alla concezione classica, che vede il corpo (de) ‘finito’ : ogni corpo, ogni vivente è – invece – sempre in relazione ad altro da sé. Un “singolare/plurale” che si interseca con altri corpi, organici e non. All’urgenza di rimodulare, di rivedere il nostro rapporto con il corpo, si rivolgono, per l’appunto – in ambito filosofico, etico-politico, bio-economico, bioetico, artistico – le domande decisive sulle questioni riguardanti i concetti di esposizione, immunizzazione, fine vita. Corpi ecotecnici : impianti, trapianti, fecondazioni artificiali. In una espressione: “architetture del vivente, dismisure dell’essere”. Il festival si concluderà nel palazzo Pisapia di Gesualdo, sabato 13 ottobre alle ore 17,00 con Antonello Caporale, giornalista de Il Fatto Quotidiano, in un incontro/dibattito – organizzato con la collaborazione della Fondazione Carlo Gesualdo – con amministratori locali, sindacati associazioni ambientaliste , su “Controvento. L’eolico: vera risorsa per il Sud? A seguire, nella Chiesa di San Nicola, il concerto di Luca de Prisco.
Il festival della filosofia ha il Patrocinio della Provincia di Avellino.

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