Avellino – Domani sera, alle 21.00, e domenica, alle 18,30, di scena Simona Marchini in L’Albergo del Silenzio.
La Compagnia degli Ipocriti porta in scena al Gesualdo, per il quarto appuntamento dei Comici, un classico della commedia Scarpettiana. In scena Giovanni Esposito, Mimmo Esposito e Ernesto Lama, diretti da Lorenzo Salvati, con la partecipazione di una strepitosa Simona Marchini. Il testo, è una classica commedia scarpettiana in cui l’immancabile Felice Sciosciammocca, alle prese con una dispotica moglie più anziana di lui, attratto dalla giovane e bella vicina, cerca di approfittare dell’assenza dei rispettivi coniugi per coronare il suo capriccio. La trama, di per sé poco originale, è qui “rivisitata” con trovate e ritmi moderni nonché “contaminata” da slogan di recente memoria, e punta, decisamente, sulla comicità di validissimi attori, costringendoli però, in più di un’occasione, a “tirare” le gag oltre misura, sottolineandole oltre il necessario. Tuttavia, il lavoro, è un vera esibizione di talento nella quale il testo è davvero una scusa, per una squadra di attori degni rappresentanti del sempre più stimato panorama del teatro comico napoletano degli ultimi anni. Un irresistibile Ernesto Lama, nei panni di un balbuziente ma logorroico avvocato, è tenuto altrettanto egregiamente testa, da un trascinante Mimmo Esposito e da un esilarante Giovanni Esposito nei ruoli di due mariti poco inclini ad esaudire, per motivazioni diverse, le richieste di “attenzione” delle proprie mogli, interpretate dalla valente Simona Marchini e dalla bravissima Susy Del Giudice.
Si assiste così, ad una serie di intrighi, finalizzati alla soddisfazione di queste esigenze, nei quali ci si imbatte in una sfilza di personaggi davvero uno più divertente dell’altro cui danno vita Patrizia Monti, Marco De Notaris, Tonino Taiuti, Giampiero Schiano, Vito Facciola, Giorgia Miale, Ilaria Bottiglieri, Eleonora Santoro, che con la loro indiscutibile bravura completano un cast divertentissimo che incontra, senza dubbio, il consenso del pubblico.
La trama
Sono presenti tutti gli ingredienti classici della commedia, dagli equivoci alle sorprese e ai successivi riconoscimenti, tra storie che si intrecciano sempre di più. Al centro dell’azione due coppie, Felice e Rosina e Michele e Concetta, la servetta Luisella, innamorata del collegiale Celestino, un avvocato “meteorobalbuziente” – che balbetta quando piove o scroscia un temporale – e quattro nipoti educande. Il primo atto si svolge nella casa di Felice, pittore decoratore, il secondo nell’Albergo del Silenzio, così detto perché garantisce la massima ‘segretezza e sicurezza per tutti!’, come puntualizza il sottotitolo della commedia. Ma su questo hotel, dalla presunta discrezione, pesa una brutta diceria, quella che vi “alberghino” anche gli spiriti. Di qui l’incarico a Michele di verificare la fondatezza della cosa. Ma con lui vi si ritrovano tutti: anche l’avvocato balbuziente con le nipoti e, perfino Luisella con Celestino. Il secondo atto si complica fino all’arrivo della polizia.
