Scuro il cielo sopra Avellino. Lo spauracchio dell’estate è il pm 10, le cosiddette ‘polveri sottili’. I limiti di legge – che certo non riparano dalle malattie – sono ormai una barzelletta. E gli sforamenti sono all’ordine del giorno, senza che le autorità sanitarie e l’opinione pubblica in generale se ne turbino più di tanto. Eppure il 13 agosto ad Avellino è stato superato il limite di sforamenti consentiti in un anno: si è toccata quota 44.
L’ultima rilevazione delle centraline non lascia margini di dubbio, nessuno si aspettava risvolti positivi ma arrivare a dati di questo tipo lascia davvero riflettere.
Si è rivelato dunque inconsistente il provvedimento diretto a prolungare le targhe alterne anche nel pomeriggio. Un quadro apocalittico dal punto di vista ambientale a sole due settimane dalla riapertura di scuole ed uffici. La targhe alterne non bastano più e gli ambientalisti chiedono una diversa programmazione e l’introduzione in città delle Ztl.
Redazione Irpinia
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