Avella, taglio alberi alla scuola Guerriero: insorge l’opposizione

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Avella – “Con la delibera N. 123, del 06/11/2012, e con un impegno spesa pari a Euro 15.800,00, la maggioranza guidata da Domenico Biancardi si appresta ad abbattere gli alberi che da quasi un secolo, contornano il plesso scolastico P. Guerriero poiché, come si legge dalla relazione redatta dal Responsabile dell’Area arch. Pasquale Maiella (Ufficio Tecnico Comunale), sarebbero diventati, improvvisamente, motivo di grave rischio per l’incolumità pubblica e privata”. A riferirlo è una nota del Centrosinistra per Avella e Avella Nuova.

“Una decisione che, a nostro parere, appare assurda e inaccettabile dato che gli alberi in questione non sono affetti da nessuna malattia, tantomeno ci risulta abbiano subito danni da eventi atmosferici di elevata intensità. Tutti possono recarsi presso l’istituto scolastico in questione e verificare, con i propri occhi, quanto affermato. Allora qual è il motivo vero del taglio? Come mai una decisione così repentina? Secondo alcuni, il motivo vero, ancora da verificare, sarebbe dovuto ad alcune infiltrazioni d’acqua che si sono manifestate nei solai, da poco ristrutturati, della palestra comunale, tali da pregiudicarne la prossima inaugurazione in pompa magna, tanto declamata dal Sindaco. È mai possibile, ci chiediamo, che dopo aver speso circa 300.000,00 Euro (fondi inizialmente stanziati per la costruzione di una nuova palestra, poi dirottati, senza indire una nuova gara di appalto, sul rifacimento del solo tetto) si debbano poi tagliare anche gli alberi? Come dire… dopo il danno economico anche la beffa del danno ambientale. Nei paesi normali, tecnici competenti, tengono conto, in fase di progettazione, dell’impatto ambientale delle strutture da realizzare, e nel caso in questione, tengono conto di una normale manutenzione ordinaria. Non si tagliano gli alberi, si puliscono le grondaie questa è la verità. Qui invece, per curare la malattia si decide di uccidere il malato. Come opposizione, abbiamo già inoltrato formale denuncia alle autorità competenti, affinché intervengano e contestualmente invitiamo le associazioni ambientaliste, e i cittadini attivi, ad organizzarsi per protestare in maniera determinata contro questa decisione scellerata. Da domani, ai sensi dell’ART. 134 dello Statuto Comunale, daremo inizio ad una raccolta di firme per presentare, al prossimo consiglio comunale, una petizione popolare. Dopo l’intitolazione del teatro al compianto “Zio Mimì”, con questo ulteriore atto, si evince in maniera sempre più chiara quale sia la cultura e la sensibilità che contraddistingue questa maggioranza”, conclude la nota.

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