Avella – Gli esponenti del gruppo “Sole” di Avella si esprimono attraverso una nota sull’attuale contesto politico nel comune irpino.
“Tutti i candidati alle prossime amministrative di Avella si riempiono la bocca della parola “giovani”, ma è tutto un vociare, la verità è che si nascondono dietro questa parola per fingere il rinnovamento. Basti pensare ai Forum dei giovani, alle associazioni giovanili e ai gruppi di giovani del Baianese che hanno continui problemi e disagi nel rapportarsi con i propri amministratori, molto spesso incompetenti e ignoranti nei temi delle politiche giovanili. A causa dell’inerzia e dell’incuria dei rappresentanti politici, il Baianese ha perso un’importantissima occasione, nonostante le molteplici sollecitazioni giunte: diventare un Centro per le politiche giovanili, la qual cosa avrebbe dato la possibilità di destinare centinaia di migliaia di euro di fondi regionali alle attività e iniziative dei giovani. Ovviamente questo avrebbe significato impegno per i nostri amministratori, che invece hanno preferito sonnecchiare. Tutti coloro che ad oggi sono scesi in campo ad Avella non sono altro che la riproposizione del vecchio, che ha creato la situazione di massimo degrado ad Avella. Non ci sono altro che candidati a sindaco in pectore in pieno delirio di onnipotenza, senza alcun gruppo di sostegno, oppure candidati al Consiglio Comunale senza liste o movimenti di riferimento, come personaggi in cerca di autore o ancora amministratori con pesantissime responsabilità di gestione politica, che credono di potersi ricandidare come se nulla fosse accaduto. In questa palude tenebrosa si staglia un movimento democratico e di partecipazione intercomunale che è S.O.L.E.. Un gruppo fatto di persone che hanno l’esperienza e le competenze necessarie per amministrare la macchina pubblica, un percorso non improvvisato che ha dettato un programma e degli obiettivi chiari. Ad esempio questo è il nostro programma per i giovani: rendere effettivo il diritto allo sport, cosa che oggi rimane a completo carico dei ragazzi; incentivi per la realizzazione di strutture sportive (anche alternative al calcio, come ad esempio trekking, ciclismo, motociclismo, scherma, karting, rally, etc.); carta della mobilità per i giovani; borse di formazione per i neolaureati e per i neodiplomati meritevoli; info-formazione per tutti coloro che vogliono accedere al mondo del lavoro: in particolare sul turismo come motore di sviluppo, attraverso l’organizzazione della fruizione dei beni ambientali, archeologici e culturali e lo sviluppo di strutture ricettive nel rispetto delle caratteristiche morfologiche dell’area. Inoltre per le associazioni e i gruppi di giovani: gestione di spazi pubblici per l’espletamento delle attività, contributi per l’affitto delle sedi operative, bandi comunali per il finanziamento e sostegno delle iniziative, formazione sui programmi, opportunità di finanziamento e fund raising per le iniziative. A tutti i cittadini che non vogliono “sporcarsi le mani” vogliamo dire che si tratta soltanto di un’illusione, perché la politica decide anche per conto di coloro che preferiscono il disimpegno. Chiediamo a tutti i giovani e non di sostenere il movimento S.O.L.E., perché per un pugno di riso non si può vendere la propria dignità, perché il voto è importante e decisivo, perché il nostro territorio non diventi un dormitorio, perché abbiamo il dovere di lasciare ai nostri bambini un posto migliore, perché anche da noi lo sviluppo e il progresso sono possibili”.
