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“Nelle vicinanze della discarica di amianto – continua – la sera si radunano centinaia di persone che in maniera inconsapevole, con l’intenzione di respirare un po’ d’aria fresca, mettono a repentaglio la propria salute e quella dei propri figli, per non parlare degli ambulanti che vendono cibi e bevande. Quindi, il responsabile della salute pubblica, consapevole della presenza di materiale estremamente pericoloso, sequestrato o meno, informerebbe in maniera chiara la cittadinanza”.
“Per cui – continua il consigliere Palmieri – relativamente alla questione del sequestro, vorremmo capire quali sono state le attività svolte dal Sindaco e dalla sua cerchia di nullafacenti, per velocizzare la soluzione del problema da parte delle autorità preposte? Siamo intervenuti, non per invidia o per odio verso qualcuno, come in maniera primitiva ed arretrata vorrebbe far credere il Sindaco, ma in quanto sollecitati dai cittadini che vivono nelle vicinanze della pineta, e che, esasperati dall’insensibilità mostrata da Biancardi, in merito alle loro segnalazioni, ci hanno chiesto di agire”.
“Lo sappiamo – conclude il consigliere avellano – che Biancardi ama molto le poesie della serie “il sole è bello e il mare è blu”, ma purtroppo la gestione amministrativa di un comune complicato come Avella merita più attenzione e principalmente maggiore serietà nell’affrontare le questioni”.