Autostrade-governo, la lunga notte di trattative: all’alba la svolta, c’è l’accordo

Autostrade-governo, la lunga notte di trattative: all’alba la svolta, c’è l’accordo

15 Luglio 2020

Sei ore di confronto. Una lunga notte di trattativa a Palazzo Chigi sul destino di Autostrade. La volontà di chiudere sul dossier era emersa già dalla prima serata di ieri. Il vertice tra i capi delegazione della maggioranza, convocato per le 21,30, è stato annullato e il Consiglio dei ministri, in programma per le 22, è iniziato poco dopo le 23. La ‘linea della fermezza’ del presidente del Consiglio è emersa già dalle prime battute: o Aspi accetta le condizioni poste dal governo o si procederà alla revoca, è l’aut aut trapelato dalla sede del governo poco dopo l’avvio della riunione, con Italia viva e Pd che hanno mantenuto la posizione sulla necessità di evitare la revoca delle concessioni.

Con il dossier sul tavolo, Conte si è riunito per circa mezz’ora con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e con la titolare delle Infrastrutture, Paola De Micheli – scelta di metodo che peraltro, vista l’assenza di altri esponenti dell’esecutivo, ha suscitato l’irritazione della responsabile dell’Agricoltura, e capodelegazione di Italia Viva al governo, Teresa Bellanova – per valutare l’ultima proposta di Aspi, giudicata insoddisfacente al termine del mini vertice. La svolta è arrivata poco prima dell’alba. Mit, Mef e Cassa depositi e prestiti hanno avuto il mandato di definire i dettagli della transazione che dovrà iniziare entro il mese.

Alla fine, spiegano fonti della maggioranza all’Adnkronos, l’accordo è stato raggiunto. I Benetton, spiegano le stesse fonti, “hanno accettato le condizioni”. E’ atteso un comunicato ufficiale. Lo schema sul quale si è trovata l’intesa è questo: Cdp entra nel capitale, Autostrade diventa di fatto una public company, e i Benetton progressivamente usciranno. “Restano all’inizio con un 10-12 per cento e poi escono definitivamente nel giro di qualche mese”. Se l’accordo raggiunto nella notte non dovesse essere rispettato dai Benetton “la revoca è sempre sul tavolo”. Ma, si spiega, l’accordo è stato “firmato con una loro nota, dovrebbero ovviamente rispettarlo”.

Nella lunga notte il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera alla data del referendum su taglio dei parlamentari e delle elezioni suppletive per il Parlamento: si voterà il 20 e il 21 settembre. Il premier Conte e il ministro della Salute, Roberto Speranza, hanno anche firmato il nuovo Dpcm per la proroga di alcune misure anti-Coronavirus fino al 31 luglio.