Avellino – “Bene il tavolo, ma è tardi, non è sufficiente”. Così il numero uno della Fiom Cgil Maurizio Landini ospite a “L’Economia Prima di Tutto” su Radio1, si esprime sulla possibilità di aprire un tavolo per il settore auto così come anticipato dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti.
Per Landini “… occorrono anche azioni concrete: dal rifinanziamento dei contratti di solidarietà a investimenti pubblici e privati nel settore dell’auto; il Governo deve tornare davvero ad adempiere al suo ruolo di politica industriale, in particolare sul polo del trasporto”. Landini aggiunge: “Siamo di fronte al fatto che” Fiat “… sta chiudendo stabilimenti nel nostro Paese, come Termini Imerese e Irisbus; la Fiat continua a non investire nel nostro paese e siamo di fronte al rischio di chiusure che poi riguardano complessivamente anche il polo dei trasporti; anche su questo non esiste un discorso ed un confronto che riguardi politiche industriali. Sono molto critico perchè si sta facendo fare alla Fiat quello che vuole, cioè se ne sta andando da questo Paese. Addirittura la Fiat non si è nemmeno presentata alla commissione industria al Senato quando era stata convocata per discutere di cosa stia accadendo nel nostro Paese. Sono critico perchè non si sta affrontando nessuno di questi problemi e si scarica sui lavoratori la responsabilità di difendere le attività produttive del nostro Paese quando siamo nel pieno di un processo di deindustrializzazione”, conclude il leader della Fiom-Cgil.
Per De Vincenti bisogna puntare sulle “… strategie industriali e stringere Fiat sugli impegni che ha preso sugli stabilimenti italiani”.
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