Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Sandra Lonardo, ha approvato, con l’astensione dei consiglieri della Casa della libertà, il Regolamento per la definizione dei requisiti ulteriori e per le procedure di accreditamento istituzionale dei soggetti pubblici e privati che erogano attività di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, di ricovero e residenziale. Il Regolamento, introdotto all’esame dell’Assemblea dal Presidente della Commissione sanità Angelo Giusto, disciplina i requisiti e le procedure per l’accreditamento istituzionale dei soggetti pubblici e privati che intendano erogare attività di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, di ricovero e residenziale, basandosi sull’effettivo fabbisogno sanitario e sulla qualità delle prestazioni in un processo di promozione e miglioramento della qualità dei servizi sanitari e socio sanitari. Il Regolamento, che si aggiunge a quello già approvato dal Consiglio regionale per le attività di assistenza specialistica di emodialisi e di riabilitazione in regime ambulatoriale, riguarda le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale: mediche e chirurgiche, odontoiatrica, medicina di laboratorio, anatomia, istologia, citologia patologica, trasfusionale, patologica, diabetologia, diagnostica per immagini, radioterapia, medicina nucleare in vivo, terapia iperbarica, centri di salute mentale, consultori familiari, presisi ambulatoriali per la prevenzione e il trattamento delle tossicodipendenze; le strutture che erogano prestazioni per la prevenzione in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuo e/o diurno; le strutture sanitaria e/o socio sanitarie che erogano prestazione in regime residenziale e/o semiresidenziale. Nel corso delle dichiarazioni di voto, soddisfazione è stata espressa dal capogruppo della Margherita Mario Sena secondo il quale “la Regione adempie ad un dovere fondamentale approvando un provvedimento che rappresenta una svolta storica nella sanità campana affermando le regole certe dell’accreditamento. Per anni la sanità campana è andata avanti con casse mutue, lettere provvisorie, controlli deboli – ha aggiunto Sena – oggi, invece, il Consiglio dota la Campania di una norma importante che mette in campo una riforma importante all’insegna del recupero dell’efficienza e della qualità delle prestazioni sanitarie, attraverso accordi difficili con il Governo e il piano di rientro dei debiti pregressi. Con questo spirito positivo, votiamo a favore di una sanità nuova, di una regione nuova in un momento delicato, in cui la politica vuole affermare il suo ruolo fondamentale di dare risposte sociali ai cittadini”. Il apogruppo dei Popolari Udeur, Fernando Errico, ha definito l’accreditamento istituzionale “un grande passo compiuto dalla sanità campana che mette ordine nelle strutture pubbliche e private e ci consente di rientrare nella normalità del sistema misto pubblico-privato”. Errico ha poi invitato l’Assessore Montemarano a verificare entro un anno l’applicazione di queste norme sia nel pubblico che nel privato “perché va seguito con attenzione l’impatto che queste norme avranno sul sistema sanitario e sulla qualità dei servizi”. Motivando l’astensione dei consiglieri di Forza Italia, il Vicepresidente del Gruppo Luciano Passariello ha sottolineato che “questo percorso, seppur positivo, è partito in ritardo e a seguito di un obbligo imposto dal Governo nazionale. Questo provvedimento, seppur caratterizzato da buone intenzioni, e ha forti limiti e si inserisce in un contesto complessivo di fallimenti gestionali nel settore della sanità che con ci consente di esprimere voto favorevole”. “Il fatto che si giunga alla approvazione di questo provvedimento solo dopo quarant’anni la dice tutta sulla gestione fallimentare di questo centrosinistra – ha detto il Capogruppo di An Francesco D’Ercole –; oggi si giunge alla definizione dell’accreditamento istituzionale ma solo perché il termine del 31 maggio è stato imposto dal Governo centrale, infatti, credo che se non ci fosse stata questa scadenza, la Giunta non sarebbe pervenuta a questo provvedimento. Per quanto riguarda il merito del provvedimento, il tentativo di equiparare pubblico e privato non è stato realizzato in pieno e metterà in difficoltà quelle strutture private che, da tempo, hanno investito sulla qualità delle prestazioni e oggi rischiano di vedersi scavalcate da altre strutture. Nonostante questi limiti, il provvedimento pone il principio fondamentale della qualità della prestazione – ha detto D’Ercole – e auspichiamo che diventi uno strumento per consentire al governo regionale di governare la sanità campana”. Il capogruppo dei Ds Antonio Amato ha ricordato che “questo importante provvedimento viene approvato dopo un altro provvedimento strutturale che è il piano ospedaliero; il Consiglio regionale, infatti, ha approvato molti provvedimenti di fondamentale importanza per questa regione, come la legge sui rifiuti e la legge sui lavori pubblici. Naturalmente, questo Consiglio regionale deve fare sempre di più – ha aggiunto Amato – ma credo che oggi sia stata compiuta una svolta storica nella gestione della sanità”. Per il consigliere della Margherita Antonio Cuomo “il regolamento per l’accreditamento è una pietra miliare per la sanità campana, è un tetso innovativo e di civiltà che promuove la sana competizione tra il pubblico e il privato affinché il cittadino possa scegliere liberamente tra la qualità delle prestazioni”. Il Consigliere di Idv e Presidente della Commissione Bilancio Nicola Marrazzo ha detto che “nell’ambito del pianeta sanità questo Consiglio regionale può vantare provvedimenti di grande importanza che tendono al risanamento dei conti pubblici e a dare certezza agli operatori che lavorano nella sanità privata. Questo Consiglio regionale ha dimostrato la volontà di voltare pagina ponendo una pietra miliare nella sanità campana”. Marrazzo ha, poi, sollecitato “una verifica rigorosa sull’operato dei direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere, un punto fondamentale per Italia dei Valori nel percorso di risanamento della sanità campana che è obiettivo primario di questa coalizione”. “Con questo regolamento si conclude un iter importante che ha visto l’adozione di provvedimenti che hanno portato a tagli difficili ma che hanno consentito di risanare il sistema sanitario regionale – ha sottolineato il Consigliere di Prc Antonella Cammardella – da domani in poi non ci saranno più alibi sulla qualità dei servizi e del personale. Per troppi anni siamo stati bistrattati dal Governo nazionale, oggi anche questo scenario è cambiato – ha proseguito Cammardella – e finalmente possiamo proporre al cittadino campano un servizio sanitario adeguato che possa consentire al cittadino di scegliere liberamente tra pubblico e privato”. Il capogruppo dell’Udc Pasquale Marrazzo ha evidenziato che “questo regolamento interessa il settore della sanità che è un malato cronico in questa regione afflitto dal debito e dalla migrazione sanitaria. Il centrodestra, confermando il suo atteggiamento responsabile, ha consentito la sua approvazione, così come ha fatto per tutti quei provvedimenti che intervengono strutturalmente su settori fondamentali per la vita dei cittadini”. Il Presidente della Commissione sanità Angelo Giusto ha ringraziato tutti i consiglieri regionali per il lavoro svolto: “la Commissione sanità ha proposto tredici leggi al Consiglio e lo ha trovato sempre pronto e disponibile nell’interesse dei cittadini, sei milioni di persone che rappresentano uno Stato”. Anche l’Assessore alla sanità Angelo Montemarano ha espresso soddisfazione per l’approvazione del provvedimento e ha rivolto un particolare ringraziamento ai Consiglieri della Casa delle Libertà “la cui astensione interpreto come un atto di benevolenza nei confronti di questo Assessorato. Nei prossimi giorni – ha annunciato Montemarano – la macchina organizzativa dell’assessorato lavorerà molto per attuare la legge e per sottoporre al Consiglio i risultati di questo lavoro”.
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