Atripalda – Il richiamo del passato, il primo bacio, la prima serenata. Atripalda ha reso omaggio al ragazzo eterno Gianni Morandi, ma forse il troppo entusiasmo ha rovinato un momento di attesa e di magia. Già dal primo pomeriggio, centinaia di persone hanno affollato Piazza Umberto I e la Dogana della cittadina del Sabato. Accordi di chitarre hanno accompagnato la lunga attesa dei fan in un caldo pomeriggio di novembre. Voci che hanno intonato le più celebri canzoni del cantante bolognese. Persino i più piccoli hanno canticchiato “Fatti mandare dalla mamma…”. E poi lei, la signora Gelsomina che con il suo ombrellino arancione ha intrattenuto la folla incitando cori e divertenti parodie.
Insomma un pomeriggio di festa salutato così dal sindaco Aldo Laurenzano: “Un grande appuntamento per Atripalda. L’arrivo di Morandi ci inorgoglisce, regalandoci un momento di spettacolo unico. Siamo particolarmente emozionati per l’arrivo di un interprete della canzone italiana che cresciuto con la sua musica intere generazioni”. Nonostante il dispiegamento delle Forze dell’Ordine, però, la ressa per stringere la mano al Gianni nazionale e strappargli un autografo è stata così fibrillante che non sono mancati momenti di scontro.
Le fan più ‘dure’, quella della generazione dello sbarco sulla luna, si sono persino accapigliate per ‘toccare’ il guru della canzone italiana. Secondo quanto organizzato, Gianni Morandi, ad Atripalda per un concerto a domicilio a casa della signora Maria Sabina, avrebbe dovuto salutare i sostenitori in piazza Umberto, dall’alto di un palchetto allestito dall’amministrazione comunale. Ma la folla, la calca e l’assalto hanno impedito finanche l’ingresso alla Dogana. Il cantante, ‘aggredito’ dall’entusiasmo degli atripaldesi e dei tanti presenti giunti dai Comuni limitrofi, è dovuto salire sul suo pullman privato per poter raggiungere la casa della fortunata che domenica scorsa, durante la trasmissione Rai “Grazie a tutti” condotta dallo stesso Morandi e dalla talentuosa Alessandra Amoroso, è stata sorteggiata per l’esclusivo show. E proprio dal bus, l’evergreen delle musica italiana ha salutato la moltitudine di fan con baci e sorrisi. Insomma, chi si aspettava almeno due parole, una fotografia autografata e una stretta di mano calorosa è rimasto deluso. Qualcuno ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari.
Ma l’attesa, per molti anni, è stata gratificata dalla sola presenza di uno dei pochi cantanti nostrani che quando ancora oggi imbraccia il microfono… non ce n’è per nessuno. Grazie a te, Gianni!
Redazione Irpinia
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