“Quello di venerdì scorso è stato il triste epilogo di un’esperienza amministrativa ormai conclusa. L’amministrazione Spagnuolo insediatasi poco più di anno fa, mette a nudo tutte le sue debolezze e l’incapacità di sostenere un confronto ampio e aperto con la società civile. Un’amministrazione eccessivamente litigiosa e maldestra nell’affrontare quelle che sono le difficoltà dell’Ente”. Così Vincenzo Moschella, consigliere Pdl in una nota.
su Tuccia… “In quella sede, non è mancata occasione per scaricare, quelle che sono chiare responsabilità politiche, su tutti gli uffici: regionali e provinciali, ivi compreso l’Ufficio Tecnico. E’ dunque inammissibile ed irresponsabile il fatto che, il vicesindaco delegato all’urbanistica da oltre un decennio, celi l’incapacità di gestione e di indirizzo di questa maggioranza colpevolizzando l’Ufficio Tecnico.
Su Prezioso… L’assessore delegato all’Ambiente non ha fatto altro che mettere il cappello su un risultato che in realtà è stato esclusivamente frutto dell’impegno della Dott.ssa Curto in qualità di commissario prefettizio e del responsabile del procedimento. Null’altro, visto che questa amministrazione non ha fornito alcun contributo e nessun miglioramento in fase di avvio del nuovo sistema di raccolta porta a porta.
Su Barbarisi… Il consigliere Barbarisi credo che continuerà a sbandierare la donazione di Palazzo Caracciolo per tutti i prossimi quattro anni. Il delegato però non ha fornito nessun chiarimento su come promuovere e valorizzare quell’area abbandonata, vincolata dalla soprintendenza, e nessun cenno sulla chiusura della bretella collegante via Serino con contrada Cerzete. sullo strappo con l’Udc..
È stata l’ennesima buffonata visto che per settimane in un momento così delicato, il nostro Comune si è ritrovato senza delegati al commercio, al bilancio, ai servizi sociali, ai lavori pubblici e alla cultura. Non credo che la crisi sia rientrata e l’assenza dell’assessore Geppino Spagnuolo è il segno evidente che sono troppe le frizioni da superare. C’è solo da prendere atto che la lista “Uniti per Atripalda” presentata lo scorso anno, sulla quale gli atripaldesi hanno riposto le speranze di un cambiamento, è stata un’ammucchiata”.
