Atripalda – L’affondo di Iaione: “Finanze allo sfascio”

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Atripalda – I rumours intorno alla composizione del nuova giunta Laurenzano nella città del Sabato forniscono lo spunto per un nuovo affondo dell’opposizione. A parlare è il capogruppo della minoranza, Arturo Iaione, che non lesina critiche all’operato della squadra di governo. “La maggioranza si trastulla in questo che assume sempre più i contorni di un vero e proprio gioco degli equivoci – attacca – dimenticando in modo inammissibile i tanti veri problemi della città. L’annunciato rimpasto è semplicemente la cartina tornasole di un modo di fare ancorato alle istanze dei gruppi di potere che niente ha a che vedere con una seria gestione della cosa pubblica. Un trend – aggiunge – che ricalca fedelmente il generale stato di crisi di cui soffre il Pd lungo tutto lo stivale”. Chiara la posizione di Iaione, qualsiasi siano le evoluzioni in Municipio resterebbe comunque una certezza: “Non ci sarebbe alcun nuovo danno, perché la situazione è già talmente drammatica da non poter peggiorare ulteriormente”. Nel mirino dell’esponente di ‘Al Centro per Atripalda’ finisce in primo luogo la situazione finanziaria del Comune, per la quale fornisce alcune cifre: “Oltre tre milioni di debiti nei confronti di terze parti – sottolinea – così come accertato al 31 dicembre 2008”.
“La netta sensazione è che chi amministra non abbia né la voglia né la capacità di dedicarsi oculatamente alla gestione della città”, e in questo senso Iaione porta alcuni esempi a suffragio della sua tesi. In particolare l’indice viene puntato sull’ultimo consiglio comunale nel quale la giunta ha proposto in materia regolamentare una cifra di 200mila euro per le somme da destinare agli interventi di estrema urgenza. La voce economica rappresenta una sorta di budget dal quale la Pubblica Amministrazione può attingere direttamente (senza esperire bandi di gara e affidandosi a imprese di fiducia) nel caso dovessero verificarsi situazioni di pericolo immediato per la cittadinanza. Ma per Iaione si tratta di una cifra esagerata: “Un tetto di spesa del genere sarebbe giustificato in una grande metropoli come Roma – polemizza – non certo in una cittadina come Atripalda ”. Insomma, l’accusa nemmeno troppo velata è che in questo modo la collettività verrebbe privata delle garanzie di trasparenza e correttezza che il normale iter delle gare d’appalto garantirebbero. Un autentico dissesto finanziario quello della città del Sabato, per il capogruppo dell’opposizione, che la maggioranza ha ereditato dalle passate gestioni ma per il quale ha la responsabilità di averlo fatto ulteriormente incancrenire. I problemi in ogni caso non si esauriscono qui. Tra le altre questioni di estrema urgenza Iaione individua la raccolta dei rifiuti solidi urbani – “Tornata nuovamente al collasso”, avverte – ed in generale la pulizia della città. “Se questa è la logica con cui intendono amministrare – chiosa – credo davvero che i tempi per il recupero di questa città si allunghino in maniera esponenziale”.

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