Atripalda – Raffaele La Sala, consigliere comunale di Atripalda per il Pdl prende spunto da un convegno organizzato dal Pd sul piano strategico per lanciare la sua accusa a maggioranza e opposizione. “Fino ad oggi il contributo di Laurenzano e compagni sul piano strategico è stato a dir poco insignificante, marginale e contraddittorio – si legge nella nota – Una materia, che non è solo urbanistica e viene affidata a Tuccia, un consigliere ‘delegato’ che non ha un confronto né costante né sempre ‘sereno’ con la Giunta. E infatti la Giunta… si muoveva in tutt’altra direzione: intorno allo Statuto di una “Unione dei Comuni” che si sarebbe dovuto approvare in Consiglio Comunale entro il prossimo 5 dicembre e che poi è stato precipitosamente ‘ritirato’. Sul piano strategico è mancata ogni preventiva analisi, ogni utile confronto sui dati, prima ancora che sulle proposte che da alcuni, ingenui o in malafede (anche Tuccia), si ritiene che debbano scaturire, come per miracolo, da una svogliata seduta consiliare. Ci siamo limitati a subire per quieto vivere ‘politico’ o, peggio ancora, per una sciagurata sottovalutazione del problema, i protocolli di Avellino. La firma di Tuccia è stata apposta a nome proprio, a nome della Città, di Laurenzano, della Giunta, ma chi ha letto il protocollo prima di firmarlo? C’è almeno agli atti una delega formale al consigliere ‘delegato’? Che senso ha prendere o lasciare? Possono bastare due paroline di Laurenzano e una frettolosa seduta consiliare? E così dopo un anno di rinvii, attese, povere e reticenti parole, il piano strategico è bello e archiviato: ‘presa d’atto’ doveva essere e presa d’atto è stata, con il mio voto contrario. Contenti ‘tutti’, maggioranza ed ‘opposizione’, e speriamo che abbiano ragione loro”.
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