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Sul piano più strettamente politico-amministrativo, dopo aver ribadito “che il comportamento dell’assessore Troisi nella ricostruzione dei fatti è volto ad alimentare un clima di sospetto e di soggezione tra e verso i dipendenti comunali” La Sala ha interpellato il sindaco per conoscere “se, e con quali modalità si sia proceduto nell’accertamento delle presunte ‘responsabilità’ del geometra Berardino; se siano state rispettate tutte le procedure, previste dal vigente contratto nazionale di lavoro e recepite nel regolamento comunale e come si sia, formalmente, concluso tale ‘accertamento’; se non ritenga di richiamare formalmente l’assessore Troisi, ad una maggiore attenzione e prudenza nell’esercizio a distanza delle sue funzioni, evitando indebiti ed illegittimi ‘ascolti non autorizzati’; se non ritenga il sindaco, nell’esercizio del suo superiore ruolo di garanzia, la nomina di un giurì d’onore, che restituisca decoro ai singoli, loro malgrado coinvolti, alle ‘funzioni’, e all’ente Comune, considerato che tale circostanza ha esposto pubblicamente l’assessore Troisi, e con lui tutta l’amministrazione comunale, ad una penosa ‘brutta figura’, lesiva del decoro della ‘funzione’ e della Città”.
In assenza di tempestivi chiarimenti l’intenzione è quella di inviare il documento al Prefetto di Avellino, al Garante della Privacy e alle organizzazioni sindacali.