Ato – Uil: “Guai a fare la stessa fine degli accordi di reciprocità”

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Avellino – Sulla vicenda Acs e Ato, a pochi giorni dall’assemblea dei soci-sindaci dell’Ente di corso Europa, si registra la nota della Uil e della Uilcem.

“Sulla vicenda acqua – si legge – è di attualità la definizione del ruolo della maggiore Azienda pubblica che opera nel settore, Alto Calore Servizi, e delle decisioni politiche ed amministrative che ne potrebbero fortemente condizionare il futuro. L’assemblea, costituita dai Comuni aderenti, sarà chiamata, domani in prima convocazione e, la prossima settimana in seconda convocazione, a dare il proprio assenso al documento contabile che, in caso di approvazione, potrebbe aprire prospettive positive per consolidare il ruolo di qualità dei servizi e delle professionalità esistenti nell’azienda. In tale ambito va valutata l’opportunità di ricondurre ad unità le due Aziende esistenti (Servizi e Patrimonio) per determinare i requisiti essenziali a livello societario per concorrere all’affidamento del servizio nell’ambito del ciclo integrato delle acque. Il nostro principale interesse è garantire servizi di qualità ai cittadini, tariffe sopportabili e salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti dall’Azienda e contribuire a sanare situazioni di contratti precari ancora esistenti nell’organizzazione aziendale. Il tutto è, ovviamente, legato al futuro dell’ATO ed alle decisione che lo stesso assumerà per l’affidamento del servizio idrico e le determinazioni che saranno assunte dalla Regione Campania. Con la stessa Regione sarà necessario aprire un confronto per avviare a conclusione il procedimento di finanziamento dei progetti presentati dalle due Aziende (Servizi e Patrimonio) e dallo stesso Ato per l’ammodernamento delle reti idriche nei Comuni consorziati. Non vorremmo che un’altra occasione di possibile sviluppo dell’economia provinciale ci venga negata con la scusante della titolarità nella presentazione dei progetti di manutenzione straordinaria o di sostituzione delle reti obsolete. Insomma, non vorremmo che i progetti Ato e Alto Calore facessero la stessa fine degli accordi di reciprocità”.

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