Aste OK, l’avvocato Taormina: amarezza per le accuse a Formisano, andremo al Riesame

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AVELLINO- “Ecco uno di quei momenti di amarezza, di dolore, di sconcerto che riserva la professione di avvocato”. Cosi’ il penalista Carlo Taormina ha commentato l’arresto del suo assistito, l’ingegnere Gianluca Formisano, per cui nella serata di ieri e’ stata eseguita l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, dai domiciliari al carcere, disposta su richiesta dalla Dda di Napoli dal Tribunale di Avellino. “Ieri sera dopo una udienza drammatica-ha scritto Taormina- nella quale la pubblica accusa ha sostenuto che,nel noto processo per la gestione criminale delle aste giudiziarie ad Avellino, l’imprenditore ed ingegnere Gianluca Formisano avrebbe posto in essere comportamenti tendenti ad inquinare alcune prove testimoniali rese dinanzi al tribunale, questo imputato è stato arrestato e portato in carcere sulla base di un provvedimento del tribunale tutto da approfondire e dal quale comunque non una circostanza risulta in ordine al contestato inquinamento probatorio. Un forte rapporto di frequentazione con una testimone ha costituito la cornice per dedurre che la ragazza sia stata indotta a non dire la verità, verità invece finalmente detta in dibattimento contrariamente a quanto dichiarato in precedenza. Ma non un dato emergeva ed emerge dagli atti di offerte di utilità, questa la contestazione, funzionali ad ottenere una falsa testimonianza”. Annunciato anche il ricorso al Riesame: “Non parlerei se non conoscessi nel profondo l’ingegnere Gianluca Formisano, una delle persone più oneste e chiare da me conosciute. Non solo è certa la sua innocenza, per come dimostrato nel processo, ma mai si è macchiato di una azione di questo genere. Sicuramente la lettura delle carte permetterà di dimostrare la correttezza dell’ingegnere Formisano ed è in corso la preparazione dell’appello al Tribunale della Libertà. Ma il mio dolore è troppo forte”.