Assunzioni promesse in cambio di voti, l’ombra della corruzione elettorale sulle comunali 2024

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AVELLINO- Assunzioni nelle imprese che si occupavano e si occupano dei rifiuti in cambio dei voti alle ultime amministrative del 2024 nella città capoluogo. L’ombra della corruzione elettorale sulle scorse amministrative emerge da un’inchiesta della DIGOS di Avellino coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino. Quella per corruzione elettorale nei confronti di due dipendenti di IrpiniAmbiente e dell’ex assessore all’Ambiente del Comune di Avellino Giuseppe Negrone, che nello stesso procedimento è indagato e anche parte offesa, perché i due dipendenti di IrpiniAmbiente a cui sarebbe stato promesso un posto per i figli, quando non era stata realizzata la promessa, avevano iniziato a minacciare e imporre all’ex assessore di tenere fede all’impegno. La Procura di Avellino ha chiesto al Gip del Tribunale il rinvio a giudizio per quattro indagati, oltre allo stesso ex assessore per corruzione elettorale insieme ai due dipendenti, anche le accuse agli stessi due e al figlio di uno di loro per tentata estorsione nei confronti di Negrone. La richiesta sarà discussa giovedì davanti al Gup del Tribunale di Avellino. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Gerardo Di Martino, Claudio Frongillo e Francesco Maiello.
L’INDAGINE
Tutto l’accertamento e’ nato dalle minacce nei confronti di Negrone. Questo il motivo per cui e’ nata l’indagine da parte della DIGOS di Avellino, agli ordini del vicequestore Vincenzo Sullo. Tutto partito da diversi episodi avvenuti a Piazza Del Popolo. Il primo avvenuto il 21 gennaio 2025 presso il Comune di Avellino, dove era programmata la riunione del Consiglio Comunale, i due si erano avvicinati Giuseppe Negrone – Assessoreall’ambiente del Comune di Avellino ed Sp aveva pronunciato nei suoi confronti la frase (in dialetto avellinese) “”non mi hai voluto aiutare con mio figlio! A questo punto ti devi dimettere altrimenti ti faccio passare un guaio! Non ho nulla da perdere!”. Negrone si era rifugiato nella stanza del Sindaco. Erano poi tornati in Comune, mentre era in corso la seduta del Consiglio Comunale e prendendo posto, all’interno della sala, nello spazio riservato al pubblico (in attesa della fine della seduta per poter avvicinare cui si allontanávano solamente dopo essersi accorti della presenza della Squadra Mobile, che era intervenuta per prevenire eventuali azioni criminose degli indagati). Il 28 febbraio 2025 approfittando del programmato svolgimento della seduta del Consiglio Comunale si erano avvicinati di nuovo all’ex assessorre e avrebbero gridato nei suoi confronti la seguente minaccia: “ti veniamo a prendere fino a casa, devi sistemare i nostri figli, ti sei comprato i voti per uscire Assessore, abbiamo le prove sui telefonini che ci hai costretto a votarti in cambio dell’interessamento per i nostri figli per un posto di lavoro”.
LA CORRUZIONE ELETTORALE
Giuseppe Negrone quale candidato alle elezioni amministrative del Comune di Avellino nel giugno 2024 e S. P e C. P, quali elettori nelle stesse consultazioni elettorali. Negrone avrebbe promesso successivamente alla avvenuta elezione a consigliere comunale l’assunzione dei figli dei due nella socictà incaricata dal Comune del servizio di raccolta rifiuti al per ottenere il voto di questi, che avrebbero accettato l’offerta e votato proprio in favore dell’ex assessore.