Assumere una postura corretta: perché è importante?

Assumere una postura corretta: perché è importante?

19 Marzo 2021

Assumere una postura corretta significa prendersi cura di sé e garantirsi un certo benessere psicofisico: si tratta insomma di un comportamento di vitale importanza. Credi che stiamo un po’ esagerando? Ti dimostriamo subito che non è così.

Iniziamo da un’ovvietà: assumere una postura scorretta, magari tendendo a chinarsi sulle spalle, comunica agli altri un’idea negativa di sé stessi. Chi ti osserva in questi casi potrebbe etichettarti a priori come un insicuro, un timido, un introverso oppure ancora un depresso cronico. Insomma: andando ad un colloquio di lavoro potresti magari essere scartato semplicemente perché ti “vendi male” dando l’impressione di non credere nelle tue capacità.

Passiamo adesso alle conseguenze fisiche connesse all’adozione di una postura scorretta. Prima di elencarle è necessario aprire una piccola parentesi. La postura è il risultato di una complessa interazione tra il sistema nervoso e gli organi di senso, tra la mente ed i piedi nella loro funzione di barocettori, tra il cervello e l’apparato muscolo-scheletrico ed ancora tra la psiche ed il sistema gastrointestinale. Quando il corpo non mantiene una postura corretta i muscoli finiscono per lavorare male, per sovraccaricarsi, per infiammarsi e quindi per lanciare un SOS al cervello. Sai come si chiama questa richiesta disperata di aiuto? Dolore. Se ignorata essa genererà degli scompensi strutturali nell’organismo.

Da qui le sofferenze alla schiena, al collo ed alle spalle che col tempo possono degenerare, soprattutto negli organismi più giovani, in cifosi, lordosi e scoliosi. Non solo: il dolore potrebbe cronicizzarsi. Ci sono poi i fastidi al petto ed al costato, i problemi di mobilità delle gambe e di masticazione, le contratture frequenti, l’artrosi, la distribuzione disarmonica del peso, la perdita di equilibrio, l’atrofizzazione, la pancia sporgente, la tachicardia, i mal di testa, i problemi alla vista ed alla pressione, le patologie psichiche di varia natura e chi più ne ha più ne metta.

Esempi di posture

Le posture scorrette, per quanto ci si impegni, sono delle costanti delle nostre vite sedentarie. La più diffusa in assoluto è quella che si assume quando ci si siede alla scrivania, davanti ai banchi di scuola o al PC. In questi casi si tende spesso a sbilanciare la colonna vertebrale in avanti o lateralmente, ad incurvare o irrigidire le spalle, a piegare il collo o a contorcersi in posizioni innaturali perché bisognosi di alzarsi, ma impossibilitati a farlo. La postura corretta invece prevede che le natiche occupino tutta la seduta della poltrona o della sedia, che l’intera colonna vertebrale stia ben dritta ed appoggiata allo schienale, che entrambi i piedi tocchino il pavimento e che le braccia raggiungano morbidamente il tavolo. In tal senso aiuterebbero alquanto sedie ergonomiche e scrivanie ad altezza regolabile.

Anche durante la camminata si possono assumere poi delle posture scorrette magari spingendo troppo indietro o troppo in avanti la schiena, mantenendo un’eccessiva rigidità o ancheggiando più del dovuto. Quando si cammina invece si dovrebbe aver cura di tenere le spalle dritte ed aperte leggermente inclinate verso un asse posteriore. Hai presente il vecchio detto “pancia in dentro e petto in fuori”? Ecco più o meno così. Ma passiamo ad altro.

Ti sei mai chiesto quale sia la postura corretta per dormire? Beh, diciamo che in questo frangente non è molto semplice mantenere il controllo sul corpo il quale si contorce spesso nelle posizioni più disparate: quello che potrai fare per sperare di non alzarti già con il mal di schiena è coricarti in una data maniera. In particolare scegli una posizione supina ed evita accuratamente la pancia in giù. Non è indicatissima nemmeno la posizione fetale, soprattutto in presenza di determinate patologie. Accertati in ogni caso di riposare su un materasso ortopedico e di tenere il collo in linea con il resto del corpo.

Altra situazione tipo: il sollevamento di un oggetto pesante. In molti tendono a piegare la schiena ed a issare di peso ciò che si ritrovano davanti: ottimo modo per procurarsi uno strappo muscolare! In realtà bisognerebbe accovacciarsi sulle ginocchia e poi ritornare in posizione eretta facendo leva ancora su questa parte del corpo e non sulla schiena. Lo stesso identico iter, ovviamente invertito, può essere seguito quando invece si vuole poggiare a terra qualcosa di pesante. Per trasportare dei carichi poi ti consigliamo di avvicinarli il più possibile all’addome in modo da non affaticare più del dovuto i muscoli lombari.

E che dire del divano e della TV? Spesso si tratta di una combo nefasta per la schiena. Ciò perché si ha la tendenza a scivolare sempre di più sul divano sino ad accartocciarsi su sé stessi. Anche stavolta dovresti tenere la schiena ben dritta ed appoggiata alla spalliera e magari porre dietro di te un bel cuscino che ti aiuti a preservare il tratto lombare. La stessa cosa dovresti fare in macchina quando guidi.