Assolto poliziotto che fu interdetto per corruzione

Assolto poliziotto che fu interdetto per corruzione

8 Luglio 2020

di Andrea Fantucchio –  A.P., poliziotto di Avellino (difeso dall’avvocato Gaetano Aufiero) accusato di corruzione prima e di accesso abusivo a un sistema informatico poi, è stato assolto per la prima accusa, ma non per la seconda per il quale ha rimediato due anni con pena sospesa (niente carcere).

L’agente non ha mai venduto informazioni in cambio di soldi a un investigatore privato (difeso dall’avvocato Giuseppe Liccardo), considerato come corruttore. A.P. è stato quindi reintrodotto in servizio. Era stato interdetto su disposizione del gip Paola Russo.

L’accusa di corruzione si basava su due testimonianze: quella di un ex dipendente dell’investigatore coinvolto nell’indagine e quella di un barista avellinese.

Il barista aveva dichiarato di essere stato il tramite per un passaggio di denaro tra il detective e il poliziotto.

La condanna quindi, caduta la corruzione, è stata rimodulata da due anni e otto mesi a 2 anni (con pena sospesa) per il solo accesso abusivo a sistema informatico.