Assemblee negli istituti della città: la mappa delle proteste

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Avellino – “No ai tagli alla scuola”. Aumenta la protesta degli studenti di Avellino che da un paio di giorni quasi in tutti gli istituti superiori hanno avviato l’autogestione ed assemblee studentesche per discutere dei problemi che interessano il mondo della scuola. “La manifestazioni di oggi – spiega in una nota Raffaele Guarino a nome dell’UdS – è l’apice di questi 4 giorni di mobilitazione che hanno dimostrato il forte dissenso degli studenti nei confronti delle politiche di privatizzazione e distruzione della scuola pubblica portate avanti dall’attuale governo. L’agitazione di questi giorni ha indotto le scuole a muoversi in modalità diverse: autogestioni, occupazioni simboliche, assemblee permanenti, assemblee straordinarie, applicazione della didattica alternativa hanno caratterizzato queste giornate. La componente studentesca non può più tollerare ulteriori soprusi alla scuola pubblica, ai quali si contrappongono ulteriori finanziamenti alla scuola privata. Il ddl 953 ex Aprea rappresenta di fatto l’estinzione della scuola pubblica come l’abbiamo conosciuta: l’ingresso dei privati nei c.d.a. potrebbe limitare o eliminare del tutto la possibilità degli studenti di influire nella vita scolastica. Siamo inoltre seriamente preoccupati dalla loro possibile influenza all’interno della didattica, che modificherebbe il sostanziale ruolo che la scuola ha nella formazione dell’individuo nei confronti della società. La politica dei tagli sta avendo ripercussioni sulla vita studentesca nella nostra provincia. Il sistema trasporti è sempre meno efficiente e i servizi sono sempre più costosi, come nel caso specifico dell’Eavbus, ormai fallita e che da tempo non riesce a fornire un reale servizio agli studenti, molti dei quali costretti ad abbandonare il proprio percorso formativo. Altro problema comune nelle scuole è quello dell’edilizia scolastica dove a causa della mancanza di fondi molti studenti si trovano a dover studiare in strutture non idonee. Noi chiediamo che sia bloccato il ddl 953 e che siano fermati i tagli alla scuola pubblica, anzi che questa venga posta al centro del piano di investimenti perché riteniamo che investire nella cultura sia l’unica soluzione possibile alla crisi sociale che affligge il nostro periodo storico”.
Questa la situazione all’interno delle scuole avellinesi e dell’hinterland. Al P. Colletta è assemblea permanente mentre è già autogestione all’Artistico; didattica alternativa all’Alberghiero mentre è assemblea autoconvocata al Mancini, al Convitto, alla Ragioneria, all’Imbriani, all’Itis, all’Agrario e allo Psicopedagogico.

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