Assemblea Ds. Gli interventi di Russo, De Simone e Mirabile

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Avellino – Il neo Segretario Provinciale dei Ds Carmine Russo:
“Avverto la responsabilità di questo importante compito ma credo che debba investire tutti. Più dei due terzi della federazione è presente ai lavori: con questi compagni ci siamo confrontati e scontrati ma sempre in maniera propositiva. Sono loro la speranza di questa provincia. Dispiace che per la prima volta una parte del partito decida di non partecipare alle attività. Ma dobbiamo lavorare nell’ottica di un impegno più ampio. Bisogna riscoprire la motivazione alla politica. Fare un passo in avanti sapendo che essa è evoluzione. Nel 2004 abbiamo portato avanti una battaglia affinché il Comune avesse un esponente della Margherita e la Provincia un rappresentante dei Ds. Non è possibile che si rinunci ad uno spazio per la sinistra. La federazione si impegnerà sulla linea del confronto e per mantenere vive le idee. L’impegno che mi sento di assumere per tutti, presenti e assenti, riguarda il Partito Democratico il cui percorso bisogna viverlo come un confronto libero e propositivo”.

La Presidente della Provincia: Alberta De Simone:

“Mi è dispiaciuto molto che una componente del partito non abbia voluto partecipare. Lo ritengo un errore politico. L’assemblea si è svolta nel migliore dei modi. Va via un segretario che ha diretto la compagine provinciale con serietà e costanza. Ha realizzato per la prima volta in Irpinia l’accordo di centrosinistra. A lui subentra la continuazione sostanziale di quell’accordo che ha trasparenza, cultura, qualità umane indispensabili ad aprire una stagione di unità interna e di proiezione del partito verso fasce che ci guardano, che molte volte ci votano e che spesso non si avvicinano”.

Vittorio Mirabile (salviano):
“Chi è assente ha sempre torto. Il luogo e la sede per poter esprimere idee diverse, sono quelle del partito. Ritengo che se oggi (ieri, ndr) stiamo svolgendo l’assemblea in maniera dimezzata e delegittimata – è stato il tentativo di qualcuno – è responsabilità di tutti. È un partito in difficoltà dove si bada alla conservazione del potere… se vi sono intere sezioni dove il dialogo e il confronto non ci sono, esistono problemi gravi e, oserei dire, di tenuta. Odi, personalismi. Per questo ritengo importante aprirsi al dialogo. Se i metodi della maggioranza sono quelli esplicitati, credo che quella di Carmine Russo sia una vittoria di Pirro. Anche gli atteggiamenti dei bassoliniani non aiutano il dialogo… ti chiedo -rivolto a Russo- di essere il Segretario di tutti e di presentare un documento che si faccia promotore di quanto esplicitato. E io e Frascione saremo con te”. (redazione politica)

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