Ariano Irpino – Salta, per mancanza del numero legale, la conferenza dei sindaci dell’Asl Av1. Era stata convocata dal sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta, per ieri mattina presso la sala convegni del palazzo degli uffici. Le quote rappresentate dai sindaci in assemblea non hanno raggiunto il quorum necessario per ritenere valida la seduta. Mercoledì 14 marzo nuova convocazione, ancora a carattere di urgenza. Ma è polemica tra il sindaco di Ariano Irpino, che presiede il comitato, ed alcuni suoi colleghi, i quali hanno contestato le modalità di convocazione dell’assemblea. Gambacorta aveva fissato la riunione utilizzando la procedura di urgenza, che prevede tempi ridotti (72 ore) tra il giorno della notificazione della convocazione e quello di svolgimento dell’assemblea, ma alcuni sindaci hanno, invece, osservato che gli argomenti posti all’ordine del giorno, non rivestendo il carattere dell’urgenza, potevano essere trattati fissando l’assemblea nel rispetto del termine ordinario. Si trattava di procedere alla sostituzione del sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Antonio Petito, decaduto da componente del comitato Asl a seguito delle dimissioni dalla carica di primo cittadino in quel comune e di discutere la minacciata soppressione di quindici presidi di continuità assistenziale attivi sul territorio dell’Asl Av1. In occasione dell’assemblea, i medici delle ex guardie mediche e i rappresentanti sindacali di categoria hanno stilato due distinti documenti, che hanno distribuito ai presenti per ottenere sostegno e tutela. Presente Michele Caso, segretario provinciale CISL. Sulla questione sono intervenuti anche il tribunale per i diritti del malato e cittadinanzattiva. Lo scontro istituzionale è avvenuto proprio in ordine alla opportunità di aprire la discussione su quell’argomento: da una parte i sindaci di Grottaminarda, Giovanni Ianniciello, e di Trevico, Giuseppe Solimine, i quali chiedevano un confonto, almeno informale, e dall’altra il sindaco Gambacorta che non intendeva aprire il dibattito perché, semplicemente, non c’era il numero legale. Una questione di metodo, che si è trasformata in polemica politica quando il sindaco di Ariano Irpino ha affermato che se la seduta fosse stata valida avrebbe chiesto le dimissioni del comitato di rappresentanza, assente all’incontro evidenziando che spesso l’organo rappresentativo è rimasto fermo per mancanza del plenum. Pronte le repliche, non ammesse. Alla fine l’argomento relativo alla sostituzione di Petito è stato rinviato, ma è stato affrontato l’altro. L’assemblea non ha potuto assumere una posizione ufficiale, ma ha fatto proprie le osservazioni contenute nel testo ed ha assicurato pieno appoggio alle parti interessate. In pratica, verrà chiesto il mantenimento di un medico ogni 2000 abitanti e non ogni 3000, come previsto dalla delibera regionale 1570/2004, che la direzione sanitaria dovrebbe applicare. I medici hanno espresso preoccupazione, perché sono in pericolo la qualità e la continuità dell’assistenza ai cittadini dell’Asl Av1 e le sorti di 25 colleghi, i quali, dopo anni di sacrifici nelle guardie mediche, vedrebbero sfumata per sempre la possibilità di passare a tempo indeterminato. Lite anche sulla formazione dell’odg per la convocazione di mercoledì prossimo: i sindacati e i sindaci hanno chiesto che il riassetto delle ex guardie mediche venga inserito al primo posto.
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