Asl Av1 – Operatori socio-sanitari: l’attacco della Cgil

0
270

Le “scelte sbagliate” della politica sembrano avere delle “ricadute preoccupanti sui servizi sanitari sempre più penalizzati da una direzione dell’Asl Av 1 alle prese con una pratica dei tagli più che dalla ricerca di soluzioni utili all’utenza e agli operatori sanitari”. A sostenerlo è la Cgil Fp, discorde con le scelte effettuate dall’azienda sanitaria del Tricolle: “Non è più sostenibile – si legge nella nota – che la direzione dell’ASL AV 1 di Ariano Irpino continui a non rispettare gli accordi presi in merito all’inquadramento del personale ausiliario riqualificato in OSS (Operatori Socio-Sanitari), figura importante, prevista da tutte le direttive nazionali e regionali, per l’ innalzamento della qualità dei servizi socio assistenziale nelle strutture ospedaliere delle aziende sanitarie. Una scelta non certo di secondo rilievo, in quanto con l’immissione in ruolo degli OSS si dà maggiore dignità agli ammalati e nello stesso tempo si libera il personale infermieristico di compiti non propri. Tutto ciò favorisce il pieno utilizzo del personale infermieristico innalzando, così, la qualità delle prestazioni e recuperando quel deficit di organico che si continua a registrare per il blocco dei concorsi e delle assunzioni. La logica conseguenza del nostro ragionamento porta al migliore utilizzo delle risorse professionali e ad un’equa politica del risparmio economico. La nostra denuncia continua con il sottolineare con forza il mancato confronto tra il sindacato e i vertici dell’azienda sanitaria, anche se in alcune occasioni appare lampante da parte dell’Asl la scelta di interlocutori più comodi. E’ una situazione non più tollerabile se si pensa che sono state istituite nuove posizioni organizzative utilizzando i fondi destinati alla contrattazione con le parti sindacali. A questo si aggiunge la totale mancanza di una vera e propria programmazione sanitaria. L’Asl di Ariano Irpino si limita a gestire alla giornata,inoltre l’incertezza per il futuro è aumentata anche dal fatto che sono bloccati anche gli acquisti di suppellettili, di fotocopiatori e computer che metterebbero i servizi in condizioni di utilizzare al massimo le potenzialità strutturali umane e strutturali. Un altro nodo venuto a pettine e che conferma i nostri dubbi riguarda la programmazione sanitaria dell’ASL inerente al Piano Ospedaliero Regionale. Non si capisce quale sia la proposta della Direzione. Non sappiamo al momento quale sia, vista la totale assenza di confronto con le Organizzazioni Sindacali e parti sociali. Il futuro della sanità non può essere un pacchetto preparato da altri fuori dalle stanze dell’Azienda. Non accettiamo questo metodo. Chiediamo il confronto aperto e democratico visto che siamo di fronte a scelte che peseranno per i prossimi anni sul futuro delle nostre popolazioni e delle nostre strutture ospedaliere. Come sindacato abbiamo le nostre proposte che vogliamo presentare nelle sedi deputate. Inoltre, in riferimento al caso specifico del personale OSS, la CGIL Funzione Pubblica Provinciale chiede l’immediato inquadramento del personale riqualificato in Operatore Socio Sanitario. In caso contrario il personale riqualificato si asterrà dall’effettuare mansioni di operatore socio sanitario e nello stesso tempo il personale infermieristico si asterrà dal sopperire a compiti propri dell’OSS. Una situazione che avrà di sicuro delle ripercussioni negative”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here