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Diversi i territori rimangono quindi senza un proprio distretto sanitario anche se, l’Asl assicura, presso le sedi degli ex distretti sanitari, presso le preesistenti sedi distaccate e presso i preesistenti presidi sanitari, rimarrà garantito un livello di assistenza in grado di assicurare l’offerta dei servizi sanitari.
Il “Walter Tobagi” dell’ex Distretto di Montoro è stato soppresso e incorporato da quello di Atripalda. “Un colpo basso per il comprensorio solofrano – montorese – serinese – ha affermato amareggiato il primo cittadino di Solofra, Antonio Guarino – Sono sconcertato da una decisione che è stata assunta sulla testa dei sindaci e delle comunità territoriali. Il commissario D’ Ascoli mi aveva assicurato che prima di assumere qualsiasi decisione avrebbe ascoltato i sindaci. E invece il comportamento è stato completamente diverso”.
“E’ una cosa che offende profondamente il senso di democrazia: in qualità di primo cittadino valuterò insieme con gli assessori e con i consiglieri la possibilità di adire a vie legali contro un simile provvedimento”.
Il presidente del Consiglio Comunale, Angelo Montoro ha sottolineato: “La città di Solofra, attraverso il suo consiglio comunale, si era schierata compatta in difesa dei servizi sanitari esistenti nel comprensorio solofrano – montorese – serinese. Il civico consesso aveva votato all’ unanimità il protocollo d’intesa per difendere il Distretto Sanitario e potenziare i servizi offerti dall’Ospedale Landolfi. La decisione dell’Asl Av è uno schiaffo in pieno volto a tutto ciò. Gli atti posti in essere dalla Regione Campania ci fanno pensare, dopo aver perso la direzione del distretto, che presto, molto presto, il territorio perderà anche i servizi a favore di Atripalda”.