Asi – Foglia: “Non infanghiamo i nostri imprenditori”

21 Novembre 2005

Asi – Aree industriali ex articolo 32, Legge 219: “Basta con le polemiche sterili e strumentali che ogni anno, di questi tempi, si ripetono stancamente sul processo di industrializzazione delle aree interne del cratere, dando adito a disinformazione e infangando l’immagine della nostra imprenditoria”. Così il presidente dell’Asi di Avellino, l’ingegnere Pietro Foglia, nel corso della conferenza stampa di questa mattina, difende, dati alla mano, i risultati di una provincia che tutto sommato avrebbe traguardato buona parte degli obiettivi prefissati dal programma del Ministero delle Attività Produttive.

Investiti nelle otto aree industriali della provincia 183 milioni e 400 mila euro in infrastrutture; raggiunto l’80 per cento delle attese sul fronte occupazione (sono 3400 gli addetti attualmente occupati su 4300 previsti), soglia che, col completamento degli investimenti in corso, si stima porterà il numero dei dipendenti alle 4155 unità (circa il 98 per cento in totale); assegnati 102 lotti sugli iniziali 90 realizzati dal Ministero e poi frazionati, solo 6 al momento risultano vuoti; insediate, per non più di 400 milioni di euro complessivi (“Meno di quanto assegnato ad aziende finanziate ad esempio con la 64 o la 488 o altre fonti pubbliche di finanziamento”) 74 aziende, di cui 57 attive e 17 chiuse (“Una decina, dopo l’ingresso in produzione e il raggiungimento dei livelli di occupazione previsti, sono uscite fuori per esigenze di mercato; solo poche le unità che non sono partite”); avviate altre 22 iniziative attualmente in corso (2 del Ministero delle Attività produttive, 20 connesse al Contratto d’Area della Provincia di Avellino); senza considerare, poi, società di servizi che stanno nascendo, come quella dell’Asi e la presenza in Irpinia di realtà industriali di tutto rispetto, quali Ferrero ed Almec che si vanno ad aggiungere ad altre menzionate dal presidente Asi, che ricorda anche Vetroarredo, Condor e Zuegg. Questi i numeri in sintesi. Ma saper contare non basta. “Bisogna recuperare i 17 lotti delle 17 aziende chiuse e insediare i 6 ancora liberi. Così facendo si arriverebbe ad un risultato occupazionale molto più significativo di quello previsto”, continua il primo inquilino del Consorzio di sviluppo industriale. E ancora non sarebbe sufficiente. “Un sistema industriale che si è consolidato avrebbe bisogno di maggiore fiducia, di essere oggetto di discussione sul da farsi. Se dopo dieci anni di produzione un’azienda ex area 32 va male è subito scandalo. Se succede altrove, è prassi. Eppure i finanziamenti sono in entrambi i casi pubblici”. Duro poi il giudizio sul presente: secondo Foglia nessuno si starebbe più occupando dei veri problemi industriali in Irpinia. “Aspettiamo ancora da tre anni il finanziamento da parte del Ministero per il ricollocamento nell’Asi di aziende chiuse. E poi un sistema industriale non va ingabbiato”. Il primo riferimento è alla viabilità e ai servizi innovativi, come quelli telematici. “La Contursi-Lioni finirà prima di Natale. Ma del collegamento Calitri-Melfi, il completamento dell’Ofantina, non se ne parla più, come della Lioni-Grottaminarda. Enel e Telecom ritardano, e quest’ultima non provvede ancora ad installare l’Adsl, condannando all’isolamento una provincia che da sempre è stata tagliata fuori. Ci sono, ancora, ben 2 binari inutilizzati nella stazione di San Mango perché i treni merce non riescono a passare. Occorrerebbe potenziare il ponte e la galleria”. Alla base, poi, l’errore di avere individuato troppe aree industriali e poco popolate, invece di concentrare gli investimenti in soli 2 o 3 punti: “E’ lo sbaglio che la Regione a suo tempo fece nel recepire le istanze dei territori”. Infine, l’appello va ai politici provinciali: “Devono attrezzarsi con noi. Non devono infangare i nostri sforzi, altrimenti tutto diventerà uno spreco. Dobbiamo invece invitare i privati a investire in queste aree perché capaci di garantire qualità e servizi. Se si danneggia questa immagine, non si potrà più far niente”. Ma, soprattutto: “Basta con le polemiche che ancora oggi persistono sul terremoto. Questa disinformazione è un fatto grave. Le aziende e gli imprenditori vivono anche di immagine e farli apparire così non è corretto. E’ solo un’ulteriore palla al piede per il nostro processo di sviluppo”. Insomma: “ci sono cose da correggere, ma i dati sono positivi e di tutto rispetto, tenuto conto che sono i risultati di un dramma”, conclude Foglia. Insieme a lui, al tavolo degli interventi, il direttore generale del consorzio, Roberto Gennarelli, Antonio Spiniello e Pasquale Tranfaglia del Comitato Direttivo dell’Asi.
(Antonietta Miceli)

Aree industriali ex articolo 32, Legge 219 della Provincia di Avellino (Resoconto Asi)

In totale :

Costo infrastrutture: 183 milioni e 400 mila euro

Addetti da programma del Ministero Attività produttive: 4300; attuali: 3400; attesi al completamento degli investimenti in corso: 4155

Lotti realizzati dal Ministero Attività Produttive: 90; attuali: 102; liberi: 6

Aziende insediate dal Ministero Attività produttive: 74; attive: 57; chiuse: 17; in corso di costruzione: 22

Nello specifico:

Area Industriale San Mango sul Calore

Costo infrastrutture: 24 milioni di euro

Addetti previsti: 463; attuali 232; attesi: 306
Lotti realizzati 12; attuali: 12: liberi: 0
Aziende insediate: 10; attive 8; chiuse 2; in corso: 2

Area Industriale Lioni S. Angelo dei Lombardi

Costo infrastrutture: 48 milioni e 500 mila euro
Addetti previsti: 1248; attuali: 1100; attesi: 1159
Lotti realizzati: 20; attuali: 20; liberi: 0
Aziende insediate: 20; attive: 14; chiuse 5; in corso 1

Area Industriale Porrara (S. Angelo dei Lomb.)

Costo infrastrutture: 10 milioni e 500 mila euro
Addetti previsti: 292; attuali 558; attesi: 594
Lotti realizzati: 5; attuali: 5; liberi: 0
Aziende insediate: 4; attive 4; chiuse 0; in corso: 1

Area Industriale Morra De Sanctis

Costo infrastrutture: 18 milioni di euro
Addetti previsti: 402; attuali: 520; attesi: 765
Lotti realizzati: 6; attuali: 14; liberi 1
Aziende insediate: 5; attive: 4; chiuse: 1; in corso: 8

Area Industriale Conza della Campania

Costo infrastrutture: 8 milioni e 700 mila euro
Addetti previsti: 133; attuali: 157; attesi: 225
Lotti realizzati: 6; attuali: 8; liberi: 0
Aziende insediate: 5; attive 5; chiuse 0; in corso 3

Area Industriale Calaggio (Lacedonia)

Costo infrastrutture 16 milioni e 700 mila euro)
Addetti previsti: 616; attuali: 225; attesi: 240
Lotti realizzati: 14; attuali: 14; liberi: 0
Aziende insediate: 13; attive 7; chiuse 6; in corso: 1

Area Industriale Calitri-Nerico

Costo infrastrutture: 36 milioni e 600 mila euro
Addetti previsti: 785; attuali: 409: attesi: 536
Lotti realizzati: 19; attuali: 21; liberi 5
Aziende insediate: 13;attive:10; chiuse: 3; in corso 3

Area Industriale Calabritto

Costo infrastrutture: 20 milioni e 400 mila euro
Addetti previsti 297; attuali 99; attesi: 230
Lotti: realizzati: 8; attuali: 8; liberi: 0
Aziende insediate: 7; attive: 5; chiuse: 0; in corso: 3


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