Asi – Approvato il bilancio ma i sindaci chiedono la verifica

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Nessun dubbio sull’approvazione del Bilancio ma il Cda dell’Asi pone la sua clausola: una verifica politico gestionale entro 15 giorni. Via libera, dunque, – con un solo astenuto – al Bilancio chiuso al 31 dicembre 2007 e al Piano Economico Finanziario. Ma solo, a quanto pare, per il “senso di responsabilità” che contraddistingue i membri del Consiglio. I lavori sono stati aperti dalla relazione del Presidente Pietro Foglia e sono proseguiti con la discussione di tematiche quali Ici ed emergenza rifiuti. Poi l’istanza, avanzata dal Sindaco di Cervinara e sottoscritta da altri primi cittadini, con cui si è chiesto al Presidente la disponibilità a convocare – a breve – una nuova seduta del Consiglio Generale per una verifica politico-gestionale. Gli amministratori del Pd infatti, attraverso il documento redatto in seno all’assise “chiedono di convocare un nuovo Consiglio per verificare gli indirizzi politici e gestionali dell’ente anche in considerazione del mutato assetto dei rapporti tra le forze politiche rappresentate nell’ente per rimodulare le linee programmatiche dell’Asi tenuto conto delle istanze di ogni comune ed anche delle esigenze manifestate dalle parti sociali in relazione alla nuova programmazione comunitaria 2007-2013”.
Il Presidente Foglia ha espresso tutta la sua disponibilità dichiarandosi pronto a confrontarsi sulle problematiche dello sviluppo industriale della Provincia di Avellino, ma ha tenuto a sottolineare che i confronti politici si discutono nelle sedi opportune. “Di politica – ha risposto Foglia ai Sindaci – possiamo discutere, ma nelle sedi opportune”.
Ma la verifica, a quanto pare, non potrà essere elusa. “Abbiamo bisogno – ha spiegato Giuseppe Sierchio, sindaco di Calabritto – di un confronto serio non solo sotto l’aspetto politico ma anche e soprattutto gestionale ed organizzativo. Anche per vagliare in maniera trasparente l’operato dell’attuale presidenza. È una condizione fondamentale per il prosieguo dell’attività di questo ente”. Un’istanza trasposta in un documento sottoscritto dall’80 per cento dei componenti del Cda.

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