Asa – Stop alla raccolta, 270 dipendenti davanti alla Prefettura

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Avellino – Una intera giornata di stop per 270 dipendenti dell’Asa: tre ore per ogni turno di lavoro, in tutti i comuni serviti dal Consorzio di Bacino Avellino 1.
I comuni sono stati avvisati e il disagio interesserà tutta l’area servita dal Cosmari Av1, compresa la città di Avellino. Questa mattina inoltre i sindaci dei comuni morosi sono stati convocati dal Prefetto Ennio Blasco per presentare i piani di rientro del debito. Una procedura già adottata dai sindaci dei comuni meno esposti e dalla quale sono stati ricavati circa ottocentomila euro.
La decisione dello stop è stata assunta nel corso dell’assemblea sindacale dei lavoratori che hanno deciso di interrompere la raccolta dei rifiuti per protestare contro la situazione economica che si è creata negli ultimi mesi.
Mancano i soldi per il carburante e i mezzi dell’Asa sono costretti a restare fermi, peggio ancora la mancanza di liquidità dell’ente e l’assenza di prospettive future rendono il disagio ancora maggiore. Per queste ragioni gli operai si sono autoconvocati per questa mattina davanti la Prefettura.
Per quanto riguarda il capitolo rifiuti, inoltre, per i comuni si apre una fase di disagio: con la conversione in legge del decreto 195, ai comuni toccherà solo la riscossione della Tarsu, nella parte che riguarda il servizio di raccolta, lo smaltimento invece sarà convogliato in una nuova tassa che verrà riscossa dalla Provincia.
Un iter che potrebbe portare ad un rincaro sensibile della tassa sui rifiuti che, stando alla nuova legge, dal prossimo anno dovrà obbligatoriamente gravare al cento per cento sui cittadini destinatari del servizio.

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