Arriva in città Gioca a non fumare, la campagna itinerante del Moige

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Avellino – Giocare da piccoli per non fumare da grandi: arriva domani e dopodomani ad Avellino la campagna del MOIGE “Gioca a non fumare” (a supporto della campagna il sito www.giocanonfumare.it). Si tratta di una campagna itinerante ed interattiva che mira a sensibilizzare i ragazzi, i genitori e gli insegnanti sull’importanza della prevenzione del fumo minorile. I bambini si cimenteranno in un percorso simile a quello di un gioco dell’oca, dove si troveranno ad acquisire importanti informazioni sui danni provocati dal fumo minorile. La scuola sarà il V circolo Palatucci di via Scandone. La campagna è promossa dal Moige con il patrocinio scientifico dell’Istituto Italiano di Medicina Sociale. Secondo l’indagine svolta da SWG per il MOIGE sul rapporto genitori e fumo, il 40 per cento dei genitori campani ha un figlio che fuma. Un dato che deve far riflettere. La media nazionale dei genitori che dichiara che i loro figli fumano regolarmente è del 12 per cento! I genitori della Campania non sono così convinti che la scuola sia d’aiuto alle famiglie nell’educazione dei ragazzi e soprattutto nello spiegar loro i danni causati dal fumo. Solo il 32 per cento dei genitori campani, infatti, ritiene che la scuola sia molto o comunque abbastanza d’aiuto. E il 71 per cento dei genitori campani dichiara che il medico di famiglia è poco o addirittura per niente d’aiuto in questa battaglia. Secondo l’indagine Istat ‘Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari’, riferita al periodo compreso tra il dicembre 2004 e marzo 2005, il 49,9% delle persone (praticamente la metà) inizia a fumare nell’adolescenza e in età giovanile; di questi il 5,1% ha iniziato a meno di 14 anni e il 21,6% tra i 14 e i 15 anni. Al progetto del Moige-Movimento Italiano Genitori (www.genitori.it) parteciperanno circa 4.500 bambini, 9.000 genitori e 375 insegnanti solo nel primo anno di progetto, in una campagna che prevede il coinvolgimento di 15 scuole elementari, individuate tra le scuole primarie presenti nelle regioni Lazio, Abruzzo e Campania. Si prevede di estendere in seguito il progetto al resto d’Italia, coinvolgendo un maggior numero di scuole. Il fumo minorile è un problema sociale complesso, ed il progetto nasce dall’esigenza di centrare l’attenzione sulle conseguenze derivanti dal fumo, in particolare quando si inizia da giovani, sulla dipendenza e sui danni che esso procura. L’obiettivo è quello di promuovere presso i minori, i genitori e i docenti, momenti di riflessione sull’importanza della prevenzione del fumo attivo e passivo.

“Tra Novembre e Dicembre 2007, gli operatori del Moige si recheranno nelle scuole e allestiranno le attrezzature necessarie per lo svolgimento del gioco didattico interattivo. I bambini si cimenteranno in un percorso simile a quello di un gioco dell’oca, rappresentato su un maxi tappeto graffitato con illustrazioni colorate e divertenti. Muovendosi lungo il percorso del gioco, le varie classi costituitesi in squadre, si troveranno ad acquisire importanti informazioni sui danni provocati dal fumo minorile: gli operatori del Moige, infatti, avranno il compito approfondire, attraverso il gioco, il tema della prevenzione del fumo minorile e di stimolare il dibattito tra e con i bambini” ha affermato Aldo Bonsignore, Direttore progetti sociali del Moige.

“Il carattere ludico dell’iniziativa è particolarmente indicato per il tipo di target cui si rivolge il progetto: la curiosità e l’attenzione dei bambini, infatti, viene maggiormente stimolata da un’attività didattica di questo tipo, piuttosto che da un tipo di lezione frontale. Il carattere interattivo dell’iniziativa, fa sì che i bambini si sentano i veri protagonisti della campagna, dato che sono loro stessi, attraverso il gioco, a scoprire il valore e l’importanza della prevenzione del fumo minorile. L’interesse e l’elevato grado di coinvolgimento dei bambini, inoltre, rendono ancora più efficace l’iniziativa, poiché fanno sì che i bambini siano più propensi a parlare del progetto cui hanno preso parte con i coetanei e con le famiglie”, prosegue Maria Rita Munizzi, Presidente del Moige.

Il progetto prevede inoltre una sezione dedicata alla Valutazione d’Impatto Sociale per ottenere un feedback significativo sull’efficacia dell’intervento. Verranno elaborati dei questionari, che permetteranno di dare una valutazione sia quantitativa che qualitativa dell’iniziativa; i destinatari di questo strumento saranno sia i bambini che i docenti ed i presidi delle scuole coinvolte.

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