Arresto Romano, Sibilia (M5S): “Si torni a votare alla Regione”

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Nel giorno dell’arresto dell’ormai ex presidente del Consiglio della Regione Campania, Paolo Romano, per tentata concussione i parlamentari del Movimento 5 Stelle restituivano allo Stato e quindi ai cittadini, versandoli in un fondo a favore delle piccole e medie imprese, ben 5 milioni e mezzo di risparmi accantonati nel primo trimestre del 2014 tra indennità e rimborsi non spesi.
“Una coincidenza, quella di martedì, che non fa altro che rimarcare, laddove ve ne fosse ancora bisogno, la netta differenza tra la vecchia partitocrazia clientelare, autoreferenziale e adusa al malaffare e una nuova visione di amministrare la res publica nell’interesse dei cittadini” – così il deputato cittadino del M5S, Carlo Sibilia, che, dal canto suo, ha versato al fondo per le Pmi oltre 17mila euro e mezzo da gennaio a marzo 2014, che vanno ad aggiungersi ai 33.500 euro dei nove mesi precedenti per un totale di oltre 51mila euro.
“Se tutti i parlamentari facessero come noi facciamo nel rispetto di quanto abbiamo detto nel corso della campagna elettorale per le politiche del 2013, i piccoli imprenditori potrebbero accedere ad investimenti per circa 50 milioni di euro all’anno e così rifiatare. Perché i partiti non lo fanno? Sarebbe una boccata d’ossigeno per l’economia del nostro paese. Metterebbe in modo l’impresa, favorirebbe l’occupazione e incoraggerebbe i consumi. Perché gli altri deputati e senatori non fanno come noi? Noi del M5S abbiamo dimostrato che la politica è passione, non affari personali. Abbiamo dimostrato che il bene comune si può perseguire anche rinunciando a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali” – continua il portavoce avellinese che aggiunge: “In quest’anno di presenza in Parlamento abbiamo raggiunto importanti risultati. Abbiamo restituito al Paese una vera opposizione. Ora, però, non ci basta più denunciare la ‘tragicommedia’ che va in scena tutti i giorni alle Camere. Appena sarà possibile, l’Italia vedrà finalmente nascere una forza di governo sana ed onesta come sta dimostrando di essere il Movimento 5 Stelle. Iniziamo ad andare in Europa, poi torneremo per riprenderci la Campania, che ha quasi l’intero Consiglio sotto indagine da parte della magistratura. Se avessero un minimo di decenza, dovrebbero dimettersi tutti e consentire ai cittadini di scegliere una classe istituzionale non compromessa in alcun modo. Noi continueremo a far sentire la nostra voce affinché i campani possano esercitare, quanto prima, il diritto di scegliere chi è degno di rappresentare le istanze che da anni sono inascoltate. Un Consiglio regionale per lo più delegittimato da inchieste giudiziarie ha fatto il suo tempo. Un tempo che è ormai scaduto. Anche in Campania si torni alle urne il prima possibile” – conclude Sibilia.

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