Ariano – Tegola sulla giunta Mainiero, “non c’è parità di genere”

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Una nuova tegola potrebbe abbattersi sulla giunta Mainiero. Se in Consiglio comunale non ci sono donne rappresentate direttamente dal voto dei cittadini, stesso discorso non può valere anche in Giunta. Qui infatti la nomina spetta al sindaco, che deve attenersi alle ultime sentenze che si basano sui principi dell’articolo 51 della Costituzione, ed alla previsione normativa del Testo Unico degli Enti Locali, che chiede a tutti gli statuti locali di “stabilire norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna”, e “promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali” dell’ente. I comuni le cui giunte sono state annullate presentavano nei propri statuti disposizioni per la promozione delle pari opportunità non rispettate, ma anche se lo statuto tace a proposito non si può pensare di poter escludere le donne perchè lo statuto per le disposizioni del TUEL sarebbe fuorilegge. La questione della rappresentanza femminile in giunta, non riguarda solo il Comune, ma riguarda anche le partecipate per la formazione dei Cda. E a questo punto anche l’azienda municipalizzata dei trasporti urbani finisce nel mirino. E coglie la palla al balzo l’opposizione: Il centro sinistra attraverso un comunicato spiega i suoi motivi: “I gruppi di centro sinistra, dopo ripetuti approfondimenti sul tema del cosiddetto riequilibrio di genere, hanno deciso di proporre ricorso al Tar per sentir affermare l’applicazione del principio delle pari opportunità nell’organico dell’esecutivo. Tenuto conto – che anche le norme dello statuto comunale prevedono espressamente l’obbligo per l’ente di garantire le cosiddette quote rose sia all’interno della Giunta che delle strutture partecipate”. E quindi anche le aziende municipalizzate, le quali hanno Cda con componenti nominati dal Consiglio comunale, devono tener conto delle quote rosa. “I partiti hanno conferito incarico all’avvocato Carmine Monaco per la presentazione del ricorso, corredato dalla documentazione che servirà per ottenere una decisione in linea con quelle più importanti, già emesse dal Tar Lazio, nei confronti della Giunta della Capitale e del Tar Puglia, sezione di Lecce, per l’Amministrazione provinciale di Taranto e delle aziende partecipate”.

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