Ariano, Scelta Civica chiede un confronto sul bilancio

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Scelta Civica – Movimento Italia Futura di Ariano Irpino coordinata da Vincenzo Cirillo già Consigliere Comunale, da Luciano Leone già Assessore e da Crescenzo Pratola già vice Sindaco alla luce del comunicato sul Bilancio di Previsione 2013 chiedono al Commissario Prefettizio, di rivedere il documento unitamente ad un incontro per aprire un confronto su un nodo così spinoso.
“Ancora oggi, dopo 10 giorni, la delibera non è stata pubblicata per cui non si possono fare tutti gli approfondimenti – dichiara il Movimento – Prima di tutto, i rappresentanti intendono esprimere l’assoluta insoddisfazione per le risposte tecniche fornite a precedenti considerazioni, valutazioni e suggerimenti, e si rammaricano di leggere, la nota del Commissario Prefettizio, che evita l’incontro richiesto ritenendo esaustiva una risposta tecnica scritta dall’Area Finanziaria del Comune, senza assumersi, personalmente, la responsabilità. Nessuno ci toglie dalla testa che la somma di circa € 5.100.000,00 di avanzo di amministrazione o una parte della stessa, nonostante la mancanza di definitività dei controlli ministeriali, non possa essere utilizzata per far fronte a difficoltà di Bilancio. Così pure, venendo confermato, che vi è un credito nei confronti dell’ACS per circa € 1.200.000,00 (Residui attivi) si ripropone che venga utilizzato al più presto. Nella redazione del Bilancio, ci si è orientati soltanto a far quadrare i conti, CON L’AUMENTO DI TASSAZIONE, adottando scelte eccessivamente prudenziali, senza un minimo di coraggio, e senza provare a ricercare soluzioni di tagli di spesa per evitare, ancora, pesanti disagi ai cittadini “.
In partcolare Scelta Civica punta il dito contro gli aumenti delle tasse: “ E’ grave l’aumento dell’aliquota IMU sulla prima abitazione passando dallo 0,5% allo 0,6% stante la volontà politica del Governo di non farla pagare;
E’ grave l’aumento dell’ aliquota IMU che viene portata quasi al massimo, passando dallo 0,88% allo 1,00%;
E’ grave l’aumento dell’ aliquota TARSU per gli abitanti delle zone rurali;
E’ grave l’aumento dell’ Addizionale all’IRPEF passando dallo 0,6% allo 0,8%;
E’ grave l’introduzione dell’Imposta di Scopo (ISCOP).

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