Ariano – Puc, Russo: “Perché tagliare fuori il quartiere dei vasai?”

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“Il consiglio Comunale di Ariano Irpino approva gli atti di programmazione degli interventi previsti dal piano Urbanistico Comunale. Gli atti di programmazione definiscono la disciplina degli interventi di tutela, valorizzazione, trasformazione e riqualificazione del territorio. Con amarezza bisogna constatare che nella programmazione non sono previsti interventi per il recupero dell’antico quartiere dei vasai:“ I Tranesi””. Così il consigliere Luigi Russo.
“Il 14.03.2003 veniva presentato ad Ariano il progetto di recupero varato dall’amministrazione comunale che all’epoca ha ricevuto finanziamenti pari ad un milione di euro dalla Regione Campania ed altri quattro milioni furono messi a disposizione con un nuovo finanziamento sempre regionale. L’esecutivo di Domenico Covotta puntava a recuperare tutto, cominciando dalla fornace D’Alessandro e dall’ex ospedale San Giacomo. In questo modo si sarebbe creato un nuovo museo, composto da più complessi, a disposizione, dei giovani intenzionati a riprendere l’antica tradizione della ceramica. Ariano può rinascere solo attraverso un’adeguata programmazione culturale e territoriale, partendo naturalmente dalla conoscenza del proprio passato e senza le malevole invettive di qualche amministratore. Le opere presenti nella sezione più importante e significativa, quella dedicata all’antica maiolica popolare, sono oggetto di studi e numerosi le visite guidate per poter ammirare la straordinaria arte dei “ruagnari” arianesi. Progetto bello ed ambizioso quello di un museo diffuso dell’arte della ceramica pensato e voluto da un sindaco che riusciva a coniugare bene passato e futuro. Dopo otto anni cosa è stato fatto ai tranesi? Com’è stato utilizzato il finanziamento messo a disposizione dalla Regione Campania? Nella programmazione P.U.C. perchè non sono previsti interventi al borgo dei tranesi? L’attuale Amministrazione, come intende valorizzare questo filone che sicuramente raggiungerebbe vantaggi sotto il profilo economico, turistico e occupazionale? La rabbia espressa in questo comunicato è di chi in tanti anni assieme alla propria famiglia ha dedicato la vita per la Ceramica, portando, con orgoglio la città di Ariano in tutto il mondo. La speranza più forte per riuscire ad attivare una dialettica costruttiva a favore della cultura dell’arte della ceramica è racchiusa nella capacità dei politici di capire l’importanza di questo valore”.

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