Ariano – Parte la videosorveglianza a Piano della Croce

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Ariano Irpino – Attivate 3 telecamere in località Piano della Croce per preservare il Monumento ai caduti di tutte le guerre. Nell’ambito del più ampio progetto di videosorveglianza che vede già funzionanti diverse telecamere nei punti nevralgici del centro storico, si inserisce ora questo nuovo tassello. L’amministrazione comunale, sempre nel segno della prevenzione e dell’educazione civica e mai quale forma coercitiva, ha ritenuto indispensabile in occasione dell’inaugurazione e quindi dell’apertura al pubblico del Monumento, attivare la videosorveglianza quale deterrente di atti vandalici. Dunque, è davvero tutto pronto per la cerimonia di inaugurazione del Monumento ai caduti di tutte le guerre, in programma per lunedì 23 novembre.
La Giornata Celebrativa, organizzata dall’amministrazione comunale insieme alla Confederazione Italiana Associazioni Combattentistiche, inizierà alle 9,30 con la S. Messa nella Basilica Cattedrale, officiata da S.E. il Vescovo Giovanni D’Alise; seguirà l’inaugurazione del Monumento ai Caduti in località Piano della Croce e contestualmente la celebrazione della Giornata delle Forze Armate, con una cerimonia solenne, il picchetto armato e la deposizione di una corona d’alloro.

Il complesso monumentale è stato ultimato definitivamente il 28 ottobre scorso, con l’apposizione delle lapidi che riportano i nomi dei Caduti arianesi di tutte le guerre. Il sindaco di Ariano, Antonio Mainiero, ha espresso soddisfazione per il buon epilogo di una vicenda durata 20 anni, che restituisce alla città un luogo degno a commemorare quanti si sono sacrificati per la patria.

LA STORIA – Risale agli anni ’80 la prima documentazione ufficiale, anche se si è iniziato a parlare del Monumento ai caduti decenni prima. E’ dell’8 agosto 1987 la delibera del Consiglio Comunale, (Sindaco Domenico Covotta) attraverso cui si dà patrocinio all’iniziativa di erigere il Monumento, intrapresa da un Comitato appositamente costituito. Datano 1989 i contratti stipulati con il progettista e con il fonditore delle statue, rispettivamente Mario Colonna e Michele Magnifico. Da allora una serie di vicissitudini hanno rallentato la realizzazione e la collocazione del Monumento. Fino all’insediamento, nel 2004, del sindaco Domenico Gambacorta che si adopera, insieme alla sua Giunta per trovare una collocazione al Monumento ai caduti; nel frattempo, infatti, i lavori di riqualificazione nella Villa Comunale e presso il Castello rendono inutilizzabile il sito originariamente prescelto, ossia Piazza Lusi. L’allora assessore alla cultura, Emerico Maria Mazza, confrontatosi con le associazioni e valutate svariate soluzioni, porta in Consiglio Comunale la proposta di collocare il Monumento in località Piano della Croce, ritenuto idoneo per diversi motivi anche dalle associazioni, (13 favorevoli su 15). Il sito si rivela abbastanza spazioso per sistemare un monumento così imponente, risultando visibile persino dalla Villa, ma soprattutto, restituisce una importante funzione educativa trovandosi nei pressi di alcuni istituti scolastici.
Il 7 ottobre del 2008 con delibera n. 69, il Consiglio Comunale approva Piano della Croce quale sito idoneo per la collocazione del Monumento ai Caduti di tutte le guerre. Seguono incontri e sopralluoghi con il progettista ed il fonditore per definire il completamento delle statue e rivedere il progetto iniziale eccessivamente oneroso. Contestualmente, su interessamento dell’assessore Raffaele Li Pizzi, l’area di Piano della Croce viene interessata da interventi di riqualificazione che la riportano al giusto decoro per poter ospitare il Monumento e le celebrazioni in memoria dei Caduti in guerra. Il 7 luglio, con il nuovo sindaco Antonio Mainiero, le statue vengono collocate a Piano della Croce, procedendo con i lavori che prevedono anche l’inserimento della videosorveglianza quale deterrente per gli atti vandalici a scongiurare che un opera di grande pregio artistico e tanto attesa dalla città venga danneggiata.

IL COMPLESSO – Il senso che l’autore ha voluto dare alle sculture che compongono il complesso monumentale, in parte bronzee e in parte in pietra, è da ricercarsi nella memoria per chi ha sacrificato la propria vita per donare la libertà: “Per ricordare alle giovani generazioni e a tutti gli arianesi come sia solamente il sacrificio che genera nuova vita, nuova energia. Questo monumento – spiega il maestro Mario Colonna – non vuole essere di tipo funerario, al contrario, vuole inneggiare alla vita, alla pace. La figura che è posta sul supporto più alto, il Genio della pace, rivolge l’invito ad agire per determinare pace, offrendosi quotidianamente. La pace la si costruisce giorno per giorno, momento per momento, non è un concetto astratto ma una realtà di vita e di rapporti umani. Nel supporto più basso c’è il caduto, il milite che con le braccia aperte offre al cielo e a tutti quanti noi la propria vita. I tre supporti mediani sono l’omaggio dei tre caduti della terra, dell’aria e dell’acqua, attraverso varie simbologie”.

A breve l’intera città potrà ammirare l’artistico complesso monumentale, confrontare la propria chiave di lettura con quanto lo scultore ha voluto esprimere. Ma soprattutto potrà commemorare i tanti concittadini caduti nelle diverse guerre.

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