Ariano-Parcheggio del Calvario abbandonato, decine di atti vandalici

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Ariano Irpino – Il parcheggio sotterraneo di località Calvario è in balia dei vandali, che indisturbatamente danneggiano le auto in sosta: sono decine le denunce presentate ai carabinieri, ma fino a questo momento si continua ad indagare contro ignoti. E monta la polemica, perché una struttura pubblica, realizzata tra mille difficoltà e contraddizioni, spesso anche grottesche, non è stata mai ultimata ed a distanza di anni dalla data di apertura ufficiosa al pubblico soffre di alcune gravi carenze, cause dei disservizi segnalati dagli utenti. Una parte dell’area adibita a parcheggio è stata interdetta alle autovetture, perché si verificavano infiltrazioni d’acqua, che si impastava con il cemento e colava sulla carrozzeria provocando macchie indelebili; l’illuminazione è scarsa e questo crea disagi enormi, soprattutto nei piani più bassi; manca qualsiasi barriera per bloccare i malintenzionati, tenuto presente che il parcheggio, assolutamente incustodito, è aperto anche di notte; non è ancora provvisto di ascensore e di impianto di video-sorveglianza. Fino a quando la gestione è stata affidata ad una cooperativa di giovani, che provvedevano alla chiusura notturna del parcheggio, non sono stati registrati problemi di alcun tipo, ma dopo il loro disimpegno da parte dell’amministrazione comunale, l’area è stata abbandonata con tutte le ovvie ed evidenti conseguenze. Vengono riscontrate anche carenze per la sicurezza dei pedoni, perché il cantiere non è stato mai smobilitato. Gli unici controllori che varcano la soglia del silos sono i dipendenti dell’Amu, che verificano se gli automobilisti hanno esposto correttamente il ticket necessario per parcheggiare. Qualcuno voleva far passare il parcheggio del Calvario come l’ottava meraviglia del mondo, in realtà decenni prima gli altri lo avevano già fatto con risultati apprezzabili, ma ha perduto una opportunità, perché un parcheggio così ampio in pieno centro storico, se avesse funzionato correttamente, avrebbe potuto risolvere il problema traffico in città; invece, le auto continuano ad essere abbandonate dappertutto, rendendo difficile la circolazione lungo le strette ed anguste strade, tipiche di un paese di montagna. Chi è quell’automobilista che abbandonerebbe la propria auto in una struttura pubblica così poco efficiente e priva di qualsiasi sistema di controllo? Di mattina, causa “forza maggiore” il silos è pieno, ma si svuota progressivamente fino a sera. (di Italia Manzione)

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