![]()
Dall’altro lato, però, l’opposizione ribadisce all’unanimità che proprio il primo cittadino e i suoi fidi, hanno voluto sottrarsi al confronto in assemblea, facendo mancare il numero legale in seconda convocazione, ma Mainiero si difende: “Non c’era più la possibilità di soddisfare le richieste di qualcuno. Così come la propensione e la disponibilità al ragionamento. E’ prevalsa una ricerca di autonomia e verginità politica per potersi riposizionare meglio sullo scacchiere cittadino”.
Sulle continue crisi politiche e i rimpasti in giunta che hanno contraddistinto la sua legislatura, aggiunge: “Sono sempre stati dovuti alla deriva di personalismi e alla esaltazione di qualche protagonista. Per comprendere le vere origini dello strappo bisognerebbe chiedere conto al Pdl della mancata presentazione di una lista elettorale, degli accordi precedenti alle elezioni e dei vari passaggi effettuati da alcuni consiglieri da un partito all’altro”