Ariano – Lavoro nero, arrestato il gestore di un pub-pizzeria

19 Settembre 2005

Ariano Irpino – Un 40enne incensurato, V.S. queste le iniziali dell’uomo originario di Benevento ma residente da anni ad Ariano Irpino, è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Compagnia del Tricolle con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’uomo, che è il gestore di un frequentatissimo e noto pub-pizzeria, è stato ammanettato dagli uomini del Capitano Gianluca Piasentin a conclusione di accertamenti amministrativi avvenuti all’interno del suo locale “…un servizio di ordinaria amministrazione – come ha spiegato il Capitano Piasentin – per verificare il possesso delle autorizzazioni necessarie per l’esercizio di un’attività di ristorazione. Ma, quando i miei uomini sono entrati nel pub si sono insospettiti dalla presenza di alcune donne di nazionalità ucraina, rumena e russa che erano intente a servire ai clienti del 40enne. Immediatamente, dunque, sono scattati gli accertamenti, anche con l’ausilio della Sala Operativa, per verificare la posizione lavorativa delle stesse donne”. Le ragazze, sette per la precisione e tutte tra i 25 ed i 30 anni di età, si sono spaventate alla richiesta da parte dei militari di consegnare i loro documenti compreso il permesso di soggiorno necessario per gli stranieri in Italia. Dalle verifiche, è stato acclarato che le donne erano in possesso del visto da turiste apposto, come prassi, sui loro passaporti. Un atto che, però, non giustificava la loro presenza come lavoratrici nel pub ed è per questo che è stato chiamato in causa lo stesso 40enne per dare spiegazioni sulle presunte cameriere. L’uomo non ha saputo dare spiegazioni tali da giustificare le “lavoratrici”: come ha spiegato il Comandante della Compagnia di Ariano Irpino, non è stato trovato alcun incartamento che evidenziasse l’avvenuta regolarizzazione lavorativa delle donne. È stato, infatti, acclarato che le cittadine dell’Est svolgevano manovalanza clandestinamente, in nero. L’uomo, in cambio di una sistemazione alloggiativa, riceveva dalle sette ragazze prestazioni lavorative nel suo locale contro un minimo di paga. Di qui, sia il 40enne sia le sette donne sono state accompagnate in Caserma per l’espletamento delle procedure di rito: per V.S., incensurato, sono scattate le manette con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina mentre le sette ragazze sono state segnalate alla Prefettura e all’Ufficio Immigrazioni della Questura e non si esclude che nelle prossime ore possano essere raggiunte da decreto di espulsione. (Emiliana Bolino)


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