Ariano, lavori nel centro storico: si riparte da via Matteotti. Ancora stop in via Lusi

Ariano, lavori nel centro storico: si riparte da via Matteotti. Ancora stop in via Lusi

4 Settembre 2019

Partiranno giovedì 12 settembre i lavori di rifacimento della rete fognaria e idrica di via Giacomo Matteotti ad Ariano Irpino. “Si comincerà dalla stazione di servizio di via San’Antonio a salire. Abbiamo fatto questa scelta per cercare di non interferire con l’apertura delle scuole” così l’assessore con delega alla viabilità Vito De Luca che prosegue: “E’ inoltre necessario rifare il piano viario perché temporaneamente alcuni tratti della strada dovranno essere chiusi per consentire i lavori”.

Il progetto prevede il rifacimento delle reti fognarie ed idriche lungo la strada, per una lunghezza di circa ml. 830, nonché il conseguente rifacimento della pavimentazione, la sistemazione di tratti del marciapiede e opere connesse (segnaletica, ecc.). Un intervento (quello in via Matteotti, via Lusi e viale Tigli) che è stato reso possibile grazie ad un decreto della Giunta Regionale della Campania – il n. 98 del 13.11.2018 – che ha disposto l’assegnazione definitiva del finanziamento, pari ad € 1.207.775,00.

Il progetto esecutivo dei lavori è stato approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 59 del 18/4/2015 e l’opera, che inizialmente è stata progettata per accedere ai fondi a valere sulle risorse POR FESR 2007-2013 Campania – Obiettivo Operativo 1.4, è stata finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020.

Inoltre, l’assessore De Luca chiarisce che per il completamento in via Giulio Lusi bisognerà attendere la fine del mese di settembre. “I lavori – spiega – sono stati interrotti perché ci sono alcuni allacci del gas che sono marci e quindi per evitare che si asfalti senza risolvere il problema, abbiamo ritenuto opportuno sospendere consentendo una viabilità provvisoria e attendere che la società erogatrice, la Sidigas, che entro il mese di settembre provvederà a risolvere il problema”.

 

di Maria Giovanna La Porta