Ariano Irpino, weekend al teatro con la commedia “L’Ospedale più pazzo del mondo”

Ariano Irpino, weekend al teatro con la commedia “L’Ospedale più pazzo del mondo”

12 Novembre 2019

Ad Ariano Irpino, riprende la V stagione teatrale 2019/2020 con la commedia “L’OSPEDALE più PAZZO DEL MONDO”, che si terrà presso l’Auditorium Comunale, venerdì 15 novembre alle ore 21, sabato 16 novembre alle ore 20 e domenica 18 novembre alle ore 18,00.

La Rassegna, patrocinata dall”Amministrazione Comunale di Ariano Irpino con delibera di Giunta n. 200 del 10.10.2019 e a cura della Compagnia SulREale, si conferma essere un contenitore culturale dinamico in un percorso di arricchimento culturale versatile e sempre orientato alla qualità dell’offerta.

La stagione teatrale sarà composta da sei spettacoli + 1 fuori abbonamento adatti ad ogni tipo di pubblico, una combinazione vincente in cui la varietà dei titoli e la presenza di artisti locali, amati ed apprezzati, andrà incontro alle esigenze di un vasto pubblico; un cartellone teatrale pensato per incuriosire, per far divertire, per far pensare, emozionare e coinvolgere anche chi, come molti, non è stato ancora sedotto dalla magia del teatro.

“L’Ospedale più pazzo del mondo”, regia Luigi Frasca e aiuto regia Angela Caterina, è una commedia tutta da ridere con battute e personaggi sull’orlo della follia e della comicità esilarante.

“Mancano tre giorni a Natale, e nel tranquillo ospedale Sant’Andrea fervono i preparativi per la consueta recita di Natale ma anche per l’importante conferenza annuale Ponsonby, trampolino di lancio per il Dottor David Mortimere, apprezzato e stimato chirurgo.
Tutto è pronto quando irrompe sulla scena l’ex infermiera Jane Tate con una sorpresa che rischia di mandare all’aria le aspirazioni professionali del chirurgo. Inizia così una serie convulsa di bugie, travestimenti e reciproci inganni per cercare di salvare la situazione, in una vorticosa ed esilarante girandola di battute e gags scoppiettanti. Farsa Brillante che scivola tra equivoci e situazioni paradossali”.