Ariano Irpino – “Messico è Sinaloa”. E’ questo il titolo scelto dall’artista messicana Milca Contreras per l’esposizione delle sue opere nel cortile di Palazzo degli Uffici, ad Ariano Irpino, nell’ambito dell’estate arianese, nei giorni 28, 29, 30 e 31 agosto. La mostra, organizzata dall’associazione di volontariato “Amici del Camerun” e patrocinata dal comune di Ariano Irpino, sarà inaugurata martedì 28 agosto alle 19 con un convegno illustrativo dell’affascinante filo conduttore dei venti particolarissimi quadri in esposizione. Dopo i saluti istituzionali, affidati a Manfredi D’amato, assessore alla cultura del comune di Ariano, e a Carmine Peluso, assessore comunale al turismo e allo spettacolo, interverranno Ottaviano D’Antuono, noto esperto d’arte e di ceramica, ideatore ed ex direttore del museo della ceramica arianese, il pittore e scrittore avellinese Emilio Di Roma, l’editrice Donatella de Bartolomeis( Edizioni Il Papavero), Joseph Ayina, presidente dell’associazione “Amici del Camerun”.Dopo l’inaugurazione fissata per il 28 agosto, dal 29 al 31 agosto, l’esposizione sarà visitabile per l’intera giornata. Messico è Sinaloa! è un tripudio di colori forti, di luminosità, di vivacità. “Il calore e la luce che prepotentemente si affacciano dalle opere sono gli stessi che caratterizzano il popolo messicano e in particolare quello di Sinaloa, le parole di Milca Contreras”. Milca Contreras è principalmente una paesaggista e, come da tradizione messicana, utilizza colori forti, giallo e verde in particolare, il rosso, oltre a particolari giochi di luce e di contrasti. L’artista predilige l’olio su tela e ama creare, per ogni opera, una struttura in cui si fondono, intrecciano e sovrappongono più temi. Contreras, parte integrante del Gruppo Plastico Prisma, filone artistico messicano-sinaloense, noto per la capacità di modellare il colore sulla tela quasi fosse una scultura da plasmare,impreziosisce ogni lavoro con un personale marchio di “fabbrica”: un rilievo dal preciso significato. E’ il caso, ad esempio, dell’opera “EL SON DE LOS AGUACATES” ( canzone regionale tipica sinaloense)che raffigura, in un abbagliante scintillio verde- giallo oro, l’avocado, frutto tipico della regione di Sinaloa, reso originale dalla presenza di un pentagramma in rilievo che riproduce le note della canzone tipica di Sinaloa suonata da bande musicali con strumenti a fiato. Con questo quadro, dunque, Milca Contreras rende doppiamente omaggio alla sua terra, facendo conoscere una produzione e una sonorità di Sinaloa. E ancora, nel quadro “SINALOA, LUCE IN MEZZO ALLA TEMPESTA”, riproduce le caratteristiche del fenomeno atmosferico nella sua manifestazione tipica, con il consueto contrasto di colori e una luce a simboleggiare la speranza di questo popolo in un momento sociale difficile. Tale regione, riprodotta in rilievo sulla tela,infatti, lotta contro la piaga della droga e del narcotraffico. Ma Sinaloa è anche allegria, creatività( questa regione del Messico è fucina di talenti: cantanti, pittori, artisti).La mostra ha lo scopo di far conoscere lo stato di Sinaloa, promuoverne il turismo e dar vita a scambi artistici, culturali ed economici con l’Italia.E’ uno dei 35 stati del Messico, l’economia si basa sulla pesca e sull’agricoltura, principalmente sulla produzione di mais e pomodori. Nel quadro “TOMATEROS” si celebra il famoso pomodoro di Sinaloa, con un tocco di sport: il guantone su cui è adagiato il pomodoro richiama la squadra di baseball di Culiacan, capitale di Sinaloa, che ha lo stesso nome, appunto tomateros. Sinaloa vive anche di turismo grazie al noto porto di Mazatlan, celebrato nell’opera “STORIE SCALFITE”. Il quadro, con una serie di rilievi e tonalità intense di azzurro, ripropone il recente ritrovamento archeologico( pietre con incisioni risalenti a 1000/1500 anni fa, che gli archeologi stanno cercando di decifrare)sul quale l’UNESCO sta valutando l’eventuale assegnazione della prestigiosa menzione di “patrimonio dell’umanità”. La mostra sarà impreziosita da uno spettacolo di danze etniche e da una fiera di artigianato proveniente da varie nazioni. Le sonorità messicane faranno da sottofondo al viaggio immaginario tra le bellezze di Sinaloa, la proiezione della tipica “Danza del Cervo”, ripresa da molte opere, allieterà i visitatori. Milca Contreras ha iniziato la sua carriera 27 anni fa con la Scuola d’Arte Josè Limon dell’Istituto Sinaloense di Cultura, alla presenza di Difocour, sotto la guida dei maestri Jorge Diaz Payan e Miguel Esparza Blancas. Cinque anni fa, la pittrice ha fondato il gruppo Prisma dell’Arte, che ha il ruolo di mecenate nei confronti dei giovani artisti. Grazie agli spazi espositivi messi a disposizione da tale gruppo, i giovani pittori possono esporre le proprie opere senza dover presentare un curriculum. Il Gruppo Prisma sostiene inoltre numerosi progetti di solidarietà; tra i più noti quello a favore degli artisti disabili con gravi menomazioni. L’arte in generale e la pittura in particolare diventano quindi una valida possibilità di riscatto sociale.
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