Ariano Irpino – Difesa Grande non riaprirà. Il Tricolle esulta

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Ariano Irpino – La città del Tricolle esulta. Questa mattina la notizia della conferma del sequestro di Difesa Grande. “Il tribunale del riesame di Avellino – si legge nella nota ufficiale – ha depositato l’ordinanza con la quale vengono rigettate le istanze dei vari imputati interessati dal procedimento penale pendente. Pertanto attualmente la discarica di Difesa Grande rimane sotto sequestro a fini probatori”. Non può non essere soddisfatto il primo cittadino Domenico Gambacorta che insieme alla sua comunità e non solo, aveva da sempre messo innanzi gli scudi con su scritto: “Abbiamo già dato”. Mesi, giorni e ore che hanno scandito l’ansia di chi ha alzato le barriere di fronte ad un nuovo rischio: la riapertura della discarica del Tricolle. Confronti, incontri-scontro, manifestazioni pacifiche, aut-aut ma alla fine Ariano ce l’ha fatta. “Un ringraziamento particolare va alla Magistratura, al procuratore Amato Barile, ai magistrati del Tribunale del riesame di Avellino che hanno confermato la linea dell’amministrazione del 6 ottobre scorso. Mi dispiace – sottolinea il sindaco Gambacorta – che c’è stato questo tentativo di mettere la città di Avellino contro quella di Ariano ma non è nostra la responsabilità dei rifiuti. Era nostra quando Difesa Grande ha accolto tonnellate di rifiuti anche del resto della Campania. Oggi, credo, che le istituzioni debbano indicare siti alternativi e discariche. Ariano ha fatto il suo dovere”. L’8 ottobre scorso, quando ormai sembrava che Ariano fosse destinato ancora una volta ad essere sacrificato in nome della grande emergenza, il barlume di speranza si riaccese. Il Gup Lucio Romano, su richiesta del Procuratore Amato Barile, dispose il sequestro della discarica del Tricolle a seguito della istanza oggi vincente, presentata dall’avvocato Domenico Carchia per il Comune di Ariano Irpino. Due i motivi a sostegno del provvedimento. Il primo di carattere probatorio inteso a non alterare lo stato dei luoghi. Il secondo a carattere preventivo al fine di evitare ulteriori danni conseguenti a reati già commessi. Insomma Difesa Grande da oggi in poi sarà intoccabile e l’incubo della sua riapertura rimarrà un capitolo di una storia locale e non solo, da archiviare. Per il momento rimane un interrogativo: l’emergenza come sarà gestita? (di Teresa Lombardo)

Intanto Bertolaso sollecita la bonifica. Gambacorta: “Sì, ma…”
Mentre il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso sollecita la bonifica dell’area, il sindaco Gambacorta risponde: “Sì alla bonifica ma senza fos e sovvalli. Si usino i detriti della frana di Montaguto. Tra l’altro c’è un’indicazione del presidente del Consiglio dei Ministri Prodi che prevede ciò”.

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