Ariano Irpino – Difesa Grande: ci saranno barricate

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Ariano Irpino – Una seduta fiume è stata quella indetta dal presidente del Consiglio comunale di Ariano Giuseppe Mastandrea. La città del Tricolle non aveva, prima di oggi, visto tanti parlamentari, onorevoli ed esponenti della politica irpina prendere parte al civico consenso: Iannaccone, Aurisicchio, Iannicelli, Gargani, D’Ercole, Ciasullo, Maraia, Ortensio Zecchino, Cicchetti, Imbriani, Sibilia, D’Addesa, l’assessore provinciale Zecchino… Ma oggi l’argomento posto all’ordine del giorno era di vasto interesse: “Emergenza Rifiuti: riapertura in località Difesa Grande della discarica”. Ebbene sì, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Domenico Gambacorta ha ritenuto opportuno e necessario riunirsi per discutere e decidere sull’imminente riapertura di Difesa Grande. La discarica infatti dovrà essere riaperta per il 20 settembre per poi essere chiusa il 20 gennaio 2007, così come è stato illustrato dal Sub Commissario per l’Emergenza Rifiuti in Campania, Ciro Turiello, ieri nel summit in Prefettura. Una discarica che riapre dopo due anni: ricordiamo che, nel 2004, era stato lo stesso Commissario Corrado Catenacci a voler chiudere Difesa Grande. Oggi Catenacci la riapre visto che le istituzioni irpine non sono riuscite a trovare un sito alternativo o per meglio, il territorio è stato individuato, ed è quello in località Ischia a Savignano ma le proteste e le battaglie della popolazione della Valle del Cervaro hanno fatto saltare tutti i programmi. Insomma, la riapertura di Difesa Grande è ormai cosa certa, almeno secondo quanto è previsto dalla bozza dell’ordinanza di Catenacci. In vista dell’arrivo dei compattatori ad Ariano, il Comune ha espresso il proprio ‘no’ in un documento unanime che vede anche l’appoggio di molti esponenti politici. Per il momento non si prevedono mobilitazioni. La popolazione scenderà in piazza con molta probabilità appena i rifiuti provenienti da Salerno, Benevento ed Avellino giungeranno a Difesa Grande e non si escludono anche barricate… Fino a gennaio 2007, sempre secondo quanto previsto da Catenacci, arriveranno ad Ariano ben 140mila metri cubi di prodotti provenienti dalla lavorazione dei Cdr. Rifiuti che andrebbero a livellare le vasche per poi procedere alla messa in sicurezza e alla bonifica. Insomma, da oggi inizia la lunga battaglia contro la riapertura di Difesa Grande. (di Emiliana Bolino)

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