Ariano – Il Pdz punta sui Centri prima infanzia

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Ariano – Nell’ambito delle iniziative a favore dell’infanzia, l’Ufficio del Piano Sociale di Zona A/1 e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ariano Irpino il 19 novembre danno il via al servizio “Spazio Bambini” finalizzato alla realizzazione di un “Centro” di accoglienza, socializzazione, educazione e cura della prima infanzia. I Centri Prima Infanzia per i minori di età compresa tra i 12 e i 36 mesi saranno aperti, in continuità con gli anni intercorsi, in tre zone della Città nelle seguenti sedi: località Cardito, presso la Scuola Elementare “G. Grasso”, località Martiri, nei locali dell’ Istituto Comprensivo “G. Lusi” e, in considerazione delle numerose istanze delle famiglie in località Calvario presso il I° Circolo didattico.
In questa sede il Centro prima infanzia, rivolto ai minori di età compresa tra i 12 e i 24 mesi denominato “Calimero” si integra con la Sezione primavera istituita dalla scuola.
I posti disponibili per ogni Centro sono 21 e le domande dovranno essere presentate entro le ore 13.00 del 15 novembre presso l’Antenna Sociale di Ariano Irpino – C.so Europa.
Le famiglie compartecipano alla copertura del costo del servizio aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 sulla base della situazione economica del nucleo familiare.
All’interno dei Centri ogni bambino nei primi anni di vita può, attraverso l’esperienza ludica, seguire l’evolversi del proprio bisogno di incontro e di scambio, contribuendo contemporaneamente a favorire la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura propri della famiglia in un ottica di pari opportunità.
Il lavoro realizzato ha evidenziato che il crescente bisogno di servizi per la prima infanzia è chiaramente collegato, anche nel nostro territorio, alle necessità delle giovani coppie di ridefinire ruoli e funzioni della famiglia alla luce della nascita di un figlio, e di trovare spazi, interventi e servizi adeguati alle esigenze di conciliazione di una vita di coppia e lavorativa che possa supportare il lavoro educativo. La richiesta di nidi e servizi integrativi è in forte aumento nel nostro territorio, soprattutto da parte delle giovani coppie prive di sostegno parentali, o anche in difficoltà economica.

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