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L’uomo, approfittando della precaria condizione di salute dell’anziana, oltre a farle firmare un testamento per ereditare tutti i beni alla morte della 86enne, era riuscito a farsi rilasciare la procura.
In virtù della delega aveva aperto numerosi conti correnti bancari a lui intestati, fino a quando all’inizio del mese di giugno aveva sottoscritto un contratto di gestione patrimoniale collegato a un conto corrente per un importo complessivo di oltre 3milioni di euro.
L’uomo, tuttavia, non aveva fatto i conti con gli accertamenti dei Carabinieri e della Procura di Ariano Irpino che, insospettitisi dal tenore di vita condotto dall’uomo, hanno controllato tutti i suoi movimenti finanziari.
Il Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino, Luciano D’Emmanuele, ha disposto così il sequestro della gestione patrimoniale eseguito dai Carabinieri. Ora l’uomo è indagato dalla Procura arianese per appropriazione indebita, aggravata dall’aver procurato all’anziana un danno di rilevante gravità.