Ariano – Giovani Democratici: “Delusi sulla scelta degli scrutatori”

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Dai Giovani Democratici di Ariano Irpino riceviamo e pubblichiamo “La norma consente la nomina degli scrutatori e così, consiglieri comunali , assessori e perfino semplici funzionari comunali si contendono almeno due posti a testa per amici e parenti da inserire nei seggi in occasione del referendum di metà giugno; Pdl , Dc ,Udc , fino al PD e ai Socialisti -hanno tutti detto si alla nomina degli scrutatori,trovando e blindando un accordo inamovibile sulla scelta clientelare e familistica. “Una funzione ,quella dello scrutatore,che dovrebbe fornire le nozioni democratiche e le basi per un nuovo civismo e invece al massimo fornisce cento euro e qualche imposizione di voto” così affermano i Giovani Democratici di Ariano che definiscono la situazione difficile e scandalosa – “un sistema che non ha niente di democratico e trasparente, la legge consente sicuramente il metodo usato ,ma è la morale a condannare la politica clientelare di sempre”. “ Già per le amministrative di due anni fa avevamo fatto delle proposte in tal senso e avevamo in mente,allora coma adesso, un sistema maggiormente partecipato,chiaro e democratico ,oltre che socialmente importante : pensavamo alle nomine tramite sorteggio fra i nominativi che sono all’interno dell’albo degli scrutatori ,dando la precedenza a giovani e disoccupati e non sempre gli stessi. Questa proposta era finalizzata non solo ad evitare la pessima pratica della “spartizione”ma soprattutto per dare effettivamente le stesse possibilità alle centinaia di giovani che ogni anno fanno richiesta di essere inseriti nell’albo degli scrutatori, ma che poi – se non sono legati a qualche politico istituzionalizzato – non avranno mai la possibilità di fare gli scrutatori . Sarà una questione di principio, sarà una questione minimale, sarà un aspetto marginale dell’attività amministrativa, ma noi riteniamo che la trasparenza, il cambiamento dei metodi di governo della cosa pubblica, si debbono affermare anche in questi atti “marginali”. La frittata è fatta, ma ora chiediamo che i compensi degli scrutatori indicati da tutti i partiti siano devoluti ai comitati promotori del referendum- questo per mano di chi si è preoccupato di nominare sempre gli stessi amici e parenti.

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