Ariano Irpino – Il responsabile dei raid sacrileghi all’interno delle chiese di Ariano Irpino ha finalmente un volto e un nome. Svolta nelle indagini degli agenti della Questura che da settimane stanno setacciando le zone a ridosso della cittadina del Tricolle per far luce sulle cinque incursioni vandaliche portate a segno nei luoghi di culto dell’Alta Irpinia, tutte avvenute in meno di un mese.
Nel mirino degli agenti del Commissariato di Ariano è finito un minorenne del luogo.
I FATTI – Una serie di furti sacrileghi si sono verificati nell’ultimo mese in numerose chiese di Ariano Irpino. A trafugare ostie e oggetti sacri sarebbe stato uno studente di 17 anni che, insieme ad altri suoi coetanei, tutti di Ariano Irpino, avrebbero compiuto i raid per compiere riti satanici.
Questa mattina, gli agenti del Commissariato di Ariano, agli ordini di Vito Cuccovillo e alla presenza del Questore di Avellino, Antonio De Iesu, hanno fatto il punto della situazione, evidenziando gli ultimi sviluppi dell’indagine.
Gli agenti del locale commissariato hanno ritrovato nella abitazione del giovane gli oggetti che erano stati rubati in alcune chiese della città. Nel corso delle indagini, come ha spiegato De Iesu, sono state effettuate altre 12 perquisizioni domiciliari, in casa di amici dell’indagato, che nelle prossime ore potrebbero essere raggiunti da provvedimenti giudiziari.
I raid della setta satanica avevano scosso e indignato la comunità di Ariano Irpino, che aveva organizzato veglie di preghiera nei luoghi di culto profanati. Ostie e oggetti trafugati sono stati riconsegnati al vescovo della Diocesi, monsignor Giovanni D’Alise.
