Ariano, Franza scrive ai cittadini del Tricolle: “La città conosce le ragioni di questa paralisi”

Ariano, Franza scrive ai cittadini del Tricolle: “La città conosce le ragioni di questa paralisi”

31 Dicembre 2019

La nota del sindaco di Ariano Irpino Enrico Franza.

L’irresponsabilità non ha trovato freno neanche in occasione dell’ultimo consiglio comunale, quello di ieri, nel quale non è stato approvato il Bilancio Consolidato. Con ciò l’opposizione ha di fatto paralizzato l’amministrazione della Città. La conseguenza dell’operato di chi ha sventolato lo slogan “opposizione costruttiva” (ma a fasi alterne e secondo la convenienza del momento) ha un solo nome: paralisi.

La paralisi di vitali attività amministrative, con il conseguente blocco della capacità assunzionale dell’ente. Le argomentazioni addotte dall’opposizione sono puramente strumentali e a servizio di interessi di parte, che in più occasioni si son palesati nell’assise consiliare. Nel consiglio comunale del 27 dicembre si è preferito, difatti, votare la variazione di bilancio relativa al Folkfetsival Winter e astenersi sulle altre variazioni di bilancio, manifestando cosicché scarso senso di responsabilità e scarso rispetto delle funzioni istituzionali cui sono chiamati ad adempiere i consiglieri comunali.

I tentativi sino ad oggi operati, di comporre una maggioranza eterogenea nel solo interesse di Ariano e degli arianesi, è miseramente naufragata dinanzi alla chiara volontà di vendicare una sconfitta politica che evidentemente ancora non è stata metabolizzata.

Fa specie però che il desiderio di rivalsa politica vada a solo detrimento dei cittadini, che in modo incontrovertibile si sono schierati al nostro fianco, animati dall’unico interesse di scongiurare il rischio che la città di Ariano sprofondi nella ingovernabilità.

Da parte dell’opposizione mi è stato rivolto a più riprese l’invito ad assumere una decisione, che altro non fosse se non quella di rassegnare le dimissioni, poiché sarebbe stato più facile puntare l’indice contro un primo cittadino dimissionario, piuttosto che, coraggiosamente, decidere di sfiduciarlo. Nell’un caso l’opposizione sarebbe caduta in piedi; nel secondo avrebbe dovuto fare i conti con la cittadinanza, che non avrebbe perdonato un atto politico, causa di una paralisi amministrativa. Ma, come spesso accaduto, l’opposizione è uscita dal portone principale, sventolando slogan e frasi fatte, per rientrare dalla porta secondaria, non votando il bilancio consolidato e determinando gli stessi effetti di ingovernabilità, di paralisi, che il sottoscritto ha cercato in tutti i modi di evitare.

Il sovraindebitamento dell’Alto Calore rappresenta solo una motivazione di facciata per celare i reali obiettivi dell’opposizione. Duole constatare come il ricatto al sottoscritto si sia trasformato nel ricatto alla città, ai cittadini, ostaggio di una parte politica che, lontano dal coltivare gli interessi della comunità, ha preferito mettere sotto scacco l’amministrazione.

Nell’interesse degli arianesi ho cercato di percorrere tutte le strade affinché si potesse continuare, insieme, ad amministrare. La volontà dell’opposizione è chiaramente contraria, e il pretesto per vanificare gli sforzi compiuti nel segno del dialogo e del confronto è stato utilizzato fraudolentemente nel consiglio comunale, che ha chiuso politicamente nel peggiore dei modi il 2019.

Dal dialogo e dal confronto intendo ripartire alle soglie del nuovo anno, quando avrò modo di spiegare le mie ragioni e le mie argomentazioni in una conferenza stampa aperta a voi cittadini, nell’auspicio di una nutrita partecipazione.

Colgo l’occasione per rivolgere un augurio di buon anno a tutti voi, amici miei.