Ariano-Ciasullo: “Cittadini stritolati dalla gestione commissariale”

0
115

La quinta tappa della campagna d’ascolto di Alessandro Ciasullo “La Città che Vogliamo” si è svolta a San Liberatore, all’interno dei locali dell’associazione sportiva “Terzo Millennio” dove il presidente Pino Masuccio ha chiamato a raccolta tutti quelli che fossero interessati a conoscere il candidato alle prossime amministrative e a esporgli perplessità e problemi. “Il nostro è un “magnifico azzardo”: abbiamo scelto direttamente e con largo anticipo un gruppo di giovani che mi onoro di capitanare come candidato sindaco, un gruppo sintonizzato con i tempi, capace di rompere gli schemi di una classe dirigente che ha sicuramente dato tanto ma che è incorsa anche in errori. Questo è un momento delicatissimo, dove si chiede la “rottura”, una reinterpretazione del sistema politico. Perciò con “scienza e coscienza” abbiamo avuto coraggio di scendere in campo con un gruppo che è stato completamente assente dal perimetro amministrativo degli ultimi anni e, nel bene e nel male, non gli si può imputare alcuna negligenza del passato. Noi come Popolari chiediamo un atto di fiducia per una squadra rinnovata perché il nostro obiettivo è regalare alla città una classe dirigente maggiormente legata all’emergenza e alle complessità attuali”. Con queste parole il gruppo dei Popolari e il suo candidato sindaco, Alessandro Ciasullo, si sono presentati alla platea di San Liberatore. Continua Alessandro Ciasullo: “Siamo nel pieno del vigore, abbiamo le condizioni e le doti per essere interpreti eccellenti e protagonisti del futuro prossimo della nostra città”.
Dal dibattito, che ne è seguito, è emerso un gran senso di sfiducia nella macchina operativa comunale, “lenta” nel recepire le istanze dei cittadini; si è mostrata anche rabbia per la perdita di alcuni servizi, dal Tribunale ad altri settori come la Comunità Montana, e per di più è stato palesato il disappunto per una gestione commissariale che “stritola le famiglie già vessate dalla recessione”.
Su questo ultimo punto, Ciasullo si è espresso chiaramente: “Il Commissario Prefettizio è un tecnico cui non importa se dietro i numeri ci sono delle persone, il suo compito è fare bene le addizioni. Darei piuttosto le “dovute responsabilità” a chi ci ha esposti a una gestione tecnocratica. Per quel che ci riguarda ci poniamo nei suoi confronti con la massima apertura e le abbiamo chiesto in più occasioni di essere ascoltati. Lei a breve andrà a lavorare altrove, saremo noi a vivere Ariano e a restituirle il ruolo di guida che merita. Rimaniamo in attesa di poterle esporre esplicitamente le difficoltà del paese ed anche le opportunità offerte dalla Regione Campania”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here